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lunedì 22.03.2010 ore 03.54
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IL COMMENTO

Lucignoli tutta la vita

di Riccardo Pasquinelli
Bevono quasi tutti e bevono sempre più giovani. Ormai è normale vedere un quindicenne con in mano una lattina di birra come nei film americani: l’attore di turno arriva a casa, apre il frigo e si mette a bere. Ed è facile immaginare che è la prima bevuta di una lunga serie.

Che bellezza, ci stiamo arrivando anche noi con i ragazzini del sabato sera (ma anche del venerdì e forse del giovedì sera) che girano allegrissimi nelle strade seminando bottiglie di birra e di alcol qua e là. Perché lo fanno? Per sentirsi più grandi, uomini subito. Spunta qualche pelo e si è già adulti: si fuma, si tracanna di tutto, si fa sesso, si guidano motorini e macchine giocando alla roulette russa, si torna a casa all'alba distrutti. Poi ogni tanto qualcuno fa il conto di morti e feriti, e magari spunta qualche lacrima di coccodrillo. Ma le notti dello sballo di massa continuano. Si parla e si riparla di orari di discoteche, sorveglianza e severe sanzioni, alcoltest, pattuglioni antidroga, buona educazione da insegnare, però di risultati non se ne vedono.

Il guaio è che siamo i soliti indisciplinati di sempre, sforniamo regole su regole e le ignoriamo puntualmente. Un paese di carta: tutto è scritto, anche troppo. E troppo poco si fa perché quello che è stato stabilito venga rispettato. Ma va anche detto che le leggi non bastano. Perché certi genitori non si accorgono che loro figlio arriva a casa alle 4 della notte mezzo morto? Una volta può succedere, ma se diventa un'abitudine qualcosa non torna. E i barman quante volte rifiutano il beverone a un adolescente? E' l'eccezione o la regola? E come si fa a pretendere che dietro a ogni ragazzo ci sia un gendarme?

Dietro a ognuno di noi in realtà ci vorrebbe un gendarme: quando facciamo i furbi in macchina, quando abbandoniamo sul marciapiede una poltrona rotta, quando scriviamo sui muri, quando portiamo fuori il cane, quando facciamo lavorare un clandestino trattandolo come uno schiavo, quando non paghiamo le tasse. Siamo un popolo di Lucignoli e finché non ci daremo una regolata non basteranno tutti i gendarmi del mondo a farci rigare diritti e farci vivere in un paese che funziona.

I primi gendarmi - o meglio: i primi angeli custodi - di questi ragazzi che sbandano sono i genitori: si alzino dai loro letti alle 4 di notte per vedere come torna a casa loro figlio, carichino la sveglia. Si mettano in testa che è loro dovere farlo. Piangere dopo servirà a poco.
(07 febbraio 2010)
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