PRATO
La polizia prende due scippatori,
la folla stava per linciarli
Li hanno presi dopo l’ennesimo tentativo di scippo ai danni di una donna cinese. E se non ci fossero stati i poliziotti, forse i cinesi si sarebbero fatti giustizia da soli. In carcere sono finiti due ventenni, un italiano e un albanese, accusati per ora di un paio di rapine.
di Paolo Nencioni
PRATO. Li hanno presi dopo l’ennesimo tentativo di
scippo ai danni di una donna cinese. E se non ci fossero stati i
poliziotti, forse i cinesi si sarebbero fatti giustizia da soli. In
carcere sono finiti due ventenni, un italiano e un albanese,
accusati per ora di un paio di rapine.
Ore 12,30 di una tranquilla domenica di lavoro al Macrolottino
cinese compreso tra via Calabria, via Puglia, via Piemonte e via
Veneto. Un’ auto civetta della squadra mobile si sta aggirando
nella zona per prevenire i frequenti scippi di cui restano vittima
i cinesi o i loro clienti stranieri. A un certo punto i poliziotti
notano uno Scarabeo 125 che procede in via Val d’Aosta a bassa
velocità. Sono gli scippatori che stanno cercando la preda di
giornata.
Infatti di lì a poco i due sullo scooter puntano una cinese, le
arrivano alle spalle e quello seduto dietro tenta di strapparle la
borsa. La donna resiste e cade, ma salva la borsa. L’auto civetta
della squadra mobile taglia la via di fuga dei due scippatori, che
tentano di forzare il blocco e vanno a sbattere contro l’auto della
polizia, cadono, scappano a piedi in due direzioni diverse. Quello
che era alla guida viene preso quasi subito, anche perché numerosi
cinesi hanno visto la scena e gli sbarrano la strada.
Poi gli mollano qualche sberla prima che il poliziotto riesca a
chiuderlo nell’auto di servizio. Si accerterà più tardi che è un
italiano di 20 anni, C.A., nato a Manduria (Taranto) e residente in
città. Pochi giorni fa, insieme a tre amici, ha bucato per gioco le
quattro ruote di un’auto in sosta in via Palermo ed è stato
denunciato, ma nella sua fedina penale c’è molto altro. Più
difficile la cattura del complice albanese, anche lui
ventenne.
L’ispettore della squadra mobile lo rincorre per alcune centinaia
di metri e spara anche un colpo di pistola in aria. Arrivato a
tiro, il giovane albanese si sfila il casco e con questo colpisce
il poliziotto, che a sua volta impugna la pistola e col calcio
colpisce alla testa l’albanese. All’ospedale, dove viene giudicato
guaribile in 8 giorni, il ragazzo dirà che si è fatto male cadendo,
ma è andata diversamente. Anche lui comunque finisce in manette e
viene portato in Questura, mentre all’ospedale finisce la donna
cinese, guaribile in 5 giorni per ferite a un ginocchio. Nel
bauletto dello scooter, che risulta rubato lo scorso 25 gennaio a
Calenzano, viene trovato un martelletto, quasi certamente usato nei
giorni scorsi per compiere una rapina ai danni di una donna cinese
in via Toscana.
Col martello spaccarono il vetro dell’auto e poi presero a
martellate la malcapitata. Il forte sospetto è che i due ragazzi
siano gli autori di numerosi scippi avvenuti negli ultimi mesi al
Macrolotto cinese. Serviranno confronti con le vittime delle rapine
per averne la certezza, ma intanto i cinesi possono tirare un
sospiro di sollievo, ci sono due predoni in meno per la strada.
(08 febbraio 2010)