EMERGENZA INCENDI NEL PISANO / CACCIA AI PIROMANI
Devastato dal fuoco uno dei polmoni verdi più belli della Toscana. Famiglie evacuate e 120 ettari di vegetazione in fumo. Bruciato il monte Serra, a Calci, mentre un nuovo rogo si è sviluppato ad Agnano, nel Comune di San Giuliano Terme. Pochi dubbi sull'origine dolosa degli incendi
"La situazione è ormai completamente sotto controllo e l'incendio
in fase di spegnimento, non ci sono più pericoli né per le case, né
per la popolazione". Lo ha detto il prefetto di Pisa, Benedetto
Basile, che anche stamani ha trascorso tutta la mattinata nel Com,
il centro operativo mobile della protezione civile, allestito
presso il comune di Calci (Pisa), in seguito al devastante incendio
che da ieri sera ha distrutto circa 150 ettari di bosco alle
pendici del monte Serra, uno dei polmoni verdi più belli della
Toscana. I roghi hanno quasi completamente distrutto la pineta
della Verruca e fortemente compromesso anche altre zone boschive
per un'estensione di circa 120 ettari. C'é rabbia e sgomento tra
gli abitanti della zona: "Il nostro monte non è più lo stesso",
dicono. Una quarantina di persone sono state evacuate.
"E' stato decisivo - ha aggiunto Basile - il lavoro di quattro
elicotteri e due Canadair che ha permesso di avere ragione delle
fiamme. Ora inizierà il lavoro di bonifica". Infine, il prefetto ha
ribadito la convinzione che si sia trattato di un atto doloso:
"Sono stato tutta la notte in giro sui luoghi dell'incendio - ha
concluso - e non ci sono dubbi che questo scempio sia stato opera
di una mano criminale. Abbiamo il sospetto che i diversi punti di
accensione, in zone anche particolarmente impervie, possano essere
stati almeno quattro, se non di più". Anche il sindaco di Pisa,
Marco Filippeschi, ha partecipato alla riunione del Com a Calci.
"Sono qui perché quattro mezzi del nostro Comune sono impiegati
nelle azioni di spegnimento - ha detto - e perché questa situazione
ci riguarda tutti e non solo i singoli comuni coinvolti. Dobbiamo
unire le forze per fermare questi criminali".
"Nella notte è proseguita l'opera di contenimento, mentre con il
giorno - ha spiegato il comandante provinciale dei vigili del
fuoco, Claudio Chiavacci - sono tornati a volare i canadair e gli
elicotteri". E proprio stamattina un altro incendio, subito
contenuto, è scoppiato ad Agnano, nel Comune di San Giuliano Terme,
anche questo di origine dolosa. L'ipotesi di uno o più piromani in
azione prende sempre più corpo. Nel primo pomeriggio, una zona
boschiva in parte coltivata a ulivi è bruciata nella frazione di
Sant'Andrea in Caprile, nel comune di Capannori (Lucca) per un
fronte di fuoco di un centinaia di metri. I vigili del fuoco di
Lucca hanno presidiato alcune abitazioni e decine di volontari dei
gruppi antincendio hanno partecipato alle operazioni di
spegnimento. La zona interessata oggi dalle fiamme è vicino a
quella andata a fuoco 15 giorni fa in un incendio che mandò in fumo
alcuni ettari di bosco.
(09 settembre 2009)