PIOMBINO
Nel centro storico restaurato
la strage delle bombolette FOTO
Non c'è solo il caso di Terrazza Mascagni a Livorno coperta di scritte spray. A Piombino sono stati spesi a giugno migliaia di euro per pulire e riqualificare piazza dei Grani, ma è di nuovo tutto imbrattato. L'intervento di ripristino dopo gli atti vandalici è costato 24mila euro, per la pulizia delle scritte, i mattoncini sopra i muri, la sostituzione lastre di travertino. Ora siamo punto e a capo
di Cecilia Cecchi
PIOMBINO. Da dovunque si entri, in piazza dei
Grani, l'effetto è lo stesso, pessimo. Sia che si scenda dagli ex
licei passando da via Cavour (in strada, troppi escrementi di
cani). Non era ancora finita la pulizia - nel giugno scorso - che i
"ti amo" son tornati insieme a molto altro. L'intervento di
ripristino dopo gli atti vandalici è costato 24mila euro (anche per
pulizia scritte, mattoncini sopra i muri, sostituzione lastre di
travertino). C'è l'ex fontana - inaugurata nel maggio 2004 - in
origine illuminata. Ora difficile definire "Il viaggio" una
scultura.
In Comune l'assessorato per il decoro urbano ha dato il via a una
serie di iniziative cominciando dalla pulizia della ripa di piazza
Bovio. Sembra non contare. «Ma noi proseguiamo - assicura
l'assessore Elisa Murzi - Abbiamo creato un gruppo che coinvolge
più settori: polizia municipale, lavori pubblici, servizio
politiche scolastiche e sociali, ambiente e ufficio relazioni col
pubblico. In collaborazione con Asiu». Prende corpo il progetto
"Facciamo piazza pulita".
«Saranno pianificate operazioni che mirino al recupero e
mantenimento del decoro urbano - aggiunge Murzi - Non solo per
tenere le aree pubbliche pulite, ma per recuperarle lavorando sulle
deiezioni dei cani, su cicche di sigarette e chewinggum.
Impegnandosi sul trattamento corretto dei vari tipi di rifiuti,
compresi i cartoni».
Primo obiettivo, un calendario d'iniziative mirate. «Sono previste
- prosegue - azioni di educazione e recupero della coscienza civica
anche perché se ne vanno decine di migliaia di euro per pulire
quando queste cifre potrebbero essere indirizzate in altro modo. Si
prevedono pure più sanzioni per chi è reticente».
È necessario. Solo in piazza dei Grani? Ancora la
piattaforma in terracotta, intorno all'abside di Sant'Antimo sopra
i canali, posto ideale dove sedersi, ma anche "lavagna" di messaggi
esistenziali tipo "Stanca dell'ingiustizia, abbastanza disgustata
di questo schema, con qst confusione non ti viene voglia di urlare
aaaaahhhh". Peccato che se proprio si vuol fare qualcosa che
"colpisca" questi "cittadini" invece di sporcare non si mettano
volontariamente a pulire!
Di peggio, imboccando via Giuseppe Mazzini di rilievo la frase sul
muro della costruzione di proprietà della Capitaneria di porto;
subito visibile perché limite laterale alle Fonti di Marina.
Niente di positivamente nuovo per le panchine e i cordoli di
piazza Bovio.
È il centro storico che tira e niente si salva: sempre più
pittoresco il vicolo Sant'Antonio dove appassiona la pizzetta così
nascosta da poter assicurare ai poco creativi writer la massima
sicurezza. Piacciono l'ex caserma della Guardia di finanza come il
Castello.
«Sui ragazzi - conferma Elisa Murzi - c'è bisogno di un progetto
più articolato, perché vanno coinvolti. Indispensabile far capire
al cittadino che ogni atto vandalico comporta un doppio danno
economico: soldi da spendere per forza e da indirizzare nel
ripristino invece che in qualcosa di nuovo. Promuoveremo una
campagna di comunicazione proprio per far vedere quanto costa ogni
singolo recupero. Coi 24mila di piazza dei Grani? Potevamo
realizzare lo skate-park tanto richiesto».
(12 marzo 2010)