IMMIGRATI
Attentato contro il negozio dei nigeriani
Bomba molotov nella notte. Un testimone: "Ho visto tutto, ha lanciato qualcosa attraverso la finestra e poi è fuggito"
di Paolo Nencioni
PRATO. Attentato incendiario ieri notte contro un
negozio gestito da nigeriani in via Magnolfi. Testimoni oculari
hanno visto una persona che si è avvicinata alla finestra del
negozio etnico accanto al civico 26 e ha lanciato qualcosa, con
tutta probabilità una bottiglia molotov. Poi l'attentatore è stato
visto fuggire in direzione della stazione ferroviaria del
Serraglio. Nel giro di pochi minuti la centralissima via Magnolfi,
accanto a piazza Duomo, si è riempita di sirene e lampeggianti.
Prima quelli dei vigili del fuoco, poi polizia, carabinieri, un
paio di pattuglie miste coi baschi rossi dei paracadutisti della
Folgore e un paio di ambulanza di Misericordia e Pubblica
Assistenza.
Per fortuna delle ambulanze non c'è stato bisogno, perché al
momento dell'attentato il negozio era vuoto e nessuno si è ferito
per strada. Le fiamme si sono levate intorno alle 23 e nel giro di
un quarto d'ora sono state domate dalle due squadre di pompieri
inviate sul posto dal comando di via Paronese. Intanto polizia e
carabinieri cercavano di ricostruire che cosa era successo.
Qualcosa di più preciso si saprà nelle prossime ore, ma intanto il
Tirreno ha raccolto una testimonianza che cancella sul nascere
l'ipotesi dell'incendio accidentale. «Ho visto una persona che
correva in direzione della finestra e lanciava qualcosa - racconta
un giovane che si trovava all'inizio di via Magnolfi, dalla parte
di piazza Duomo - Qualcosa è rimbalzato per strada e ha fatto una
fiammata, ma evidentemente il liquido infiammabile è entrato anche
dentro e ha preso fuoco tutto». Il testimone era troppo lontano per
dare una descrizione più precisa dell'attentatore, che poi è
fuggito in direzione della stazione del Serraglio e ha fatto
perdere le proprie tracce.
Qualche immagine potrebbe essere stata ripresa dalla telecamera di
videosorveglianza piazzata all'inizio di via Magnolfi, lontana
circa 50 metri dall'ingresso del negozio, ammesso che la visuale
non fosse coperta dalla tenda del bar Magnolfi. Le immagini sono
state acquisite dagli inquirenti e verranno analizzate con calma
oggi. Nonostante il rapido intervento dei vigili del fuoco, il
negozio è andato quasi completamente distrutto.
Colpisce l'orario scelto per lanciare la bomba molotov. Alle 23
del venerdì sera c'è ancora un sacco di gente che passeggia tra
piazza Duomo e le vie limitrofe. L'attentatore dunque ha
consapevolmente accettato il rischio di essere visto e fermato. C'è
poi la questione del movente, ancora sconosciuto. Nessuno tra gli
investigatori arrivati sul posto si sbilancia, ma se emergesse che
il gesto ha motivazioni xenofobe sarebbe un bel guaio. Via Magnolfi
è stata al centro per mesi di polemiche sulla sicurezza, innescate
dalle frequenti risse tra stranieri, anche se la situazione negli
ultimi tempi sembrava tornata a una relativa calma.
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RISERVATA
(06 febbraio 2010)