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lunedì 22.03.2010 ore 03.53
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IMMIGRATI

Attentato contro il negozio dei nigeriani

Bomba molotov nella notte. Un testimone: "Ho visto tutto, ha lanciato qualcosa attraverso la finestra e poi è fuggito"
di Paolo Nencioni
PRATO. Attentato incendiario ieri notte contro un negozio gestito da nigeriani in via Magnolfi. Testimoni oculari hanno visto una persona che si è avvicinata alla finestra del negozio etnico accanto al civico 26 e ha lanciato qualcosa, con tutta probabilità una bottiglia molotov. Poi l'attentatore è stato visto fuggire in direzione della stazione ferroviaria del Serraglio. Nel giro di pochi minuti la centralissima via Magnolfi, accanto a piazza Duomo, si è riempita di sirene e lampeggianti. Prima quelli dei vigili del fuoco, poi polizia, carabinieri, un paio di pattuglie miste coi baschi rossi dei paracadutisti della Folgore e un paio di ambulanza di Misericordia e Pubblica Assistenza.

Per fortuna delle ambulanze non c'è stato bisogno, perché al momento dell'attentato il negozio era vuoto e nessuno si è ferito per strada. Le fiamme si sono levate intorno alle 23 e nel giro di un quarto d'ora sono state domate dalle due squadre di pompieri inviate sul posto dal comando di via Paronese. Intanto polizia e carabinieri cercavano di ricostruire che cosa era successo.

Qualcosa di più preciso si saprà nelle prossime ore, ma intanto il Tirreno ha raccolto una testimonianza che cancella sul nascere l'ipotesi dell'incendio accidentale. «Ho visto una persona che correva in direzione della finestra e lanciava qualcosa - racconta un giovane che si trovava all'inizio di via Magnolfi, dalla parte di piazza Duomo - Qualcosa è rimbalzato per strada e ha fatto una fiammata, ma evidentemente il liquido infiammabile è entrato anche dentro e ha preso fuoco tutto». Il testimone era troppo lontano per dare una descrizione più precisa dell'attentatore, che poi è fuggito in direzione della stazione del Serraglio e ha fatto perdere le proprie tracce.

Qualche immagine potrebbe essere stata ripresa dalla telecamera di videosorveglianza piazzata all'inizio di via Magnolfi, lontana circa 50 metri dall'ingresso del negozio, ammesso che la visuale non fosse coperta dalla tenda del bar Magnolfi. Le immagini sono state acquisite dagli inquirenti e verranno analizzate con calma oggi. Nonostante il rapido intervento dei vigili del fuoco, il negozio è andato quasi completamente distrutto.


Colpisce l'orario scelto per lanciare la bomba molotov. Alle 23 del venerdì sera c'è ancora un sacco di gente che passeggia tra piazza Duomo e le vie limitrofe. L'attentatore dunque ha consapevolmente accettato il rischio di essere visto e fermato. C'è poi la questione del movente, ancora sconosciuto. Nessuno tra gli investigatori arrivati sul posto si sbilancia, ma se emergesse che il gesto ha motivazioni xenofobe sarebbe un bel guaio. Via Magnolfi è stata al centro per mesi di polemiche sulla sicurezza, innescate dalle frequenti risse tra stranieri, anche se la situazione negli ultimi tempi sembrava tornata a una relativa calma.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

(06 febbraio 2010)
 
 
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