Tagliate le gomme dell'automobile dell'allenatore del Livorno baby
Sospetti su alcuni genitori. Il mister: "Non piacciono le mie scelte tecniche? Ma non mi faccio intimidire"
LIVORNO. «Ho sessant'anni, alleno da trentuno, ma
una cosa del genere non mi era mai capitata». Ha le lacrime agli
occhi Franco Bagagli, allenatore dei Giovanissimi regionali del
Livorno: quando ieri pomeriggio è uscito dal campo, dopo la partita
dei suoi ragazzi persa 2 a 1 con la Sangiovannese, ha trovato due
gomme della sua macchina tagliate. Squarciate con un punteruolo,
sul lato dell'auto che era più coperto. Il sospetto è che dietro
l'intimidazione ci siano le scelte tecniche del mister, che avendo
a disposizione una rosa molto ampia (26 giocatori) deve sempre
lasciare in panchina qualcuno. E qualche genitore, probabilmente,
non gradisce il turn-over, specie quando tocca ai propri figli
restare fuori. «Stavo aspettando che gli ultimi ragazzi uscissero
dallo spogliatoio quando Franco, che se ne era già andato, è
rientrato sconsolato. Piangeva» racconta un dirigente della squadra
convinto che «certe cose non devono passare sotto silenzio». «E'
una carognata tagliare le gomme perchè un bimbo non gioca».
Ieri pomeriggio i giovanissimi regionali amaranto affrontavano la
Sangiovannese. Risultato bugiardo, alla fine. Due a uno per gli
ospiti, nonostante le ripetute azioni gol dei ragazzini del
Livorno, ragazzi di 13 anni fra i quali non mancano le promesse. E
soprattutto un ottimo gioco espresso. «Al rientro negli spogliatoi
ho fatto i complimento ai ragazzi - dice Bagagli, che nella vita
gestisce la pizzeria Il Pianeta in viale Carducci - Davvero
splendidi. Con loro non c'è mai stata una discussione. Con qualche
genitore invece...» Anche l'anno scorso la panchina della squadra
scottava, tanto che l'allenatore dovette lasciare prima della fine
del campionato. Arrivò Bagagli. Ma la musica non è cambiata. Tutti
i fine settimana c'è da discutere. «La rosa è ampia e la società mi
ha chiesto di fare il turn-over per valorizzare tutto il gruppo.
Qualche esclusione c'è sempre» dice il mister. Solo che qualcuno
non l'accetta. Qualche genitore, s'intende, «perchè dai bimbi non
ho mai avuto nessuna rimostranza. E' come se fossero tutti miei
nipoti».
Il calcio è impazzito? «Non lo so, posso solo dire che in 31 anni
non mi era mai capitata una situazione del genere. Delle volte ci
si dimentica che sono solo dei bimbi... Ma la squadra si chiama
Livorno e ho l'impressione che qualcuno si sia montato la testa...
Tutti pensano che il proprio figlio sia un campione in erba». Due
gomme tagliate, quasi mille euro di danni e più di un sospetto. Ma
Bagagli non farà denuncia. «Non è il mio modo di fare, ma non si
credano di intimidirmi. Io resto al mio posto a fare quello che
vorrà la società».
(c.m.)
(06 gennaio 2008)