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domenica 22.11.2009 ore 03.27
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Stop all’alcol dopo le dieci di sera

Un'ordinanza del prefetto e del sindaco modera vendita e consumo
PISA. Saranno più morigerate, almeno si spera, le notti pisane. Uno scossone per la movida locale è in arrivo con l’u ltima ordinanza, emessa dal prefetto e dal sindaco nel comitato per l’ordine pubblico che si è svolto ieri mattina a palazzo del governo. Non si può bere alcol dalle dieci di sera alle tre del mattino, a meno che non si tratti di «consumo ordinario» e dalle dieci di sera fino alla chiusura dei locali si può bere solo dentro i locali stessi, non fuori. Stop quindi alle bottiglie bevute a garganella sulle spallette. E sarà proibito anche il vetro. Nessuno quindi potrà stare fuori di un pub o un bar con un bicchiere in mano e sarà vietata anche la vendita ambulante. Un attacco dunque al fai da te, a chi per intendersi, anche per risparmiare, la bevanda se la porta da casa, a meno che non si tratti di una quantità modica; o a chi si improvvisa venditore di alcol a fiumi, come è successo per una memorabile festa improvvisata in piazza delle Vettovaglie. Un’ordinanza valida da subito e fino alla data del 30 settembre. Questo non vuol dire che poi tutto tornerà come prima.

Anzi è possibile che poi venga riconfermata, quantomeno per i finesettimana, i momenti in cui si verificano risse, liti, assalti e gli schiamazzi notturni che hanno provocato - da parte di abitanti del centro storico, utenza varia, negozianti e gestori di locali - una raffica di proteste e di esposti alla procura della repubblica. «Troppi i comportamenti contrari alle regole di civile convivenza, dovuti anche ad un eccessivo uso di bevande alcoliche - ha commentato il prefetto, Benedetto Basile - e troppi gli episodi di violenza, aggravati dall’utilizzo improprio e pericoloso di bottiglie di vetro». «Un provvedimento utile - ha sottolineato il sindaco, Marco Filippeschi - sollecitato da tempo dall’a mministrazione comunale, un’importante decisione del prefetto, che andrà a costituire un mosaico di iniziative su questo fronte che il Comune si è impegnato ad assumere». Un provvedimento, d’altra parte, già preso in altre città del centro-Italia, dove le notti sono particolarmente movimentate, come Bologna, ed in Toscana già attivo a Firenze. Un provvedimento che però, è lecito supporlo, potrebbe essere impopolare presso l’elettorato giovanile. «Non credo - aggiunge Filippeschi - la sicurezza è un’esigenza sentita da tutti: il fatto poi che sia stato preso in altre città dimostra che è un problema concreto e fondato».


E vediamola nei dettagli quest’ordinanza. Nello specifico vieta: «Dalle ore 22 alle 3 il possesso di bevande alcoliche, di qualunque gradazione ed in qualsiasi contenitore, in misura eccedente quanto possa essere destinato al consumo ordinario delle bevande medesime; e dalle 22 e fino alla chiusura degli esercizi pubblici, la vendita per asporto e quella ambulante di bevande alcoliche di qualunque gradazione, nonché la somministrazione di tutte le bevande in bottiglie di vetro». Resta un interrogativo: quale interpretazione dare alla definizione: «consumo ordinario», che somiglia tanto alla «modica quantità per uso personale». Poi l’ordinanza sciorina la mappa delle strade inserite nell’area proibizionista, pubblicata qui a fianco, escludendo stranamente un’ampia area della stazione. Ma che provvedimenti vengono presi, ad esempio, per via Mascagni, resa off limits dalla vendita al dettaglio di piccoli supermarket, i cui utenti orinano per strada a qualsiasi ora del giorno e della notte e la cui invivibilità è stata il cuore di una raffica di esposti in procura?

«Il problema lì non si pone - replica Filippeschi - perché nei locali della via, uno dei quali ha fatto ricorso al tar, è già stata stabilita la chiusura alle 18, per evitare nuove problematiche di ordine pubblico». E negli ultimi tempi le forse dell’ordine stanno passando al setaccio i locali pubblici, su tutti i fronti. Lo scorso finesettimana, sulla costa, la polizia ha multato due locali, uno a Marina, l’altro a Tirrenia, per inadempienze varie: musica a tutto volume, impiego di personale al nero, occupazione di suolo pubblico mai pagato. Ai titolari arriveranno due sanzioni da 516 euro l’una. Incessanti poi in queste notti i controlli di polizia, carabinieri, finanza e vigili urbani sul rispetto degli orari di chiusura e la somministrazione di bevande alcoliche. Si spera che serva: proprio l’altra notte l’e nnesimo ragazzo totalmente ubriaco, un trentenne pisano, su è ferito finendo con l’auto su un platano.
(22 novembre 2009)
 
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