Nomadi violenti, tutti via dalle case del Comune
Linea dura a Pisa dopo la "guerra" tra kosovari e macedoni: sfrattati in 94
di Giovanni Parlato
PISA. Sterzata a Pisa nella politica dell’a
ccoglienza dopo la faida esplosa fra kosovari e macedoni finita con
cinque accoltellati e trenta arresti. I ventidue nomadi, tutti
capofamiglia, coinvolti nella guerra etnica, dovranno lasciare la
casa che il Comune gli aveva trovato e sarà sospeso ogni sostegno
economico. La mano pesante coinvolge, di conseguenza, anche le
famiglie, per un totale di 94 persone. Il sindaco di Pisa, Paolo
Fontanelli, ha firmato un’ordinanza di sgombero che sarà sottoposta
alla prossima riunione del comitato di ordine pubblico in
prefettura. In quella sede sarà stabilita la data entro cui le
ventidue famiglie (quindici macedoni e sette kosovare) dovranno
lasciare le rispettive abitazioni. Se non rispetteranno l’o
rdinanza, saranno sgomberate facendo ricorso alle forze dell’ordine
pubblico. La decisione è stata resa nota dall’assessore comunale ai
servizi sociali Carlo Macaluso in qualità anche di presidente della
Società della Salute di Pisa, e da tutto lo staff che partecipa al
programma “Città Sottili” che si pone lo scopo d’integrare nel
territorio 139 famiglie rom per un totale di 572 persone sparse in
vari accampamenti e case, fra cui un piccolo edificio a Marina di
Pisa.
«La colpa dei singoli non può ricadere su tutta la comunità - ha
detto l’assessore Macaluso - ma chi non rispetta le regole
stabilite non può restare all’interno di un progetto condiviso». Le
intenzioni dell’amministrazione hanno dovuto fare i conti con una
situazione che, sotto traccia, aveva innescato una faida tra i
macedoni residenti a Marina di Pisa e i kosovari del campo di
Coltano. Nella notte fra sabato 12 e domenica 13 gennaio scoppia
una doppia rissa. Viene prima accoltellato un giovane kosovaro di
Coltano. Nel giro di un paio d’ore viene organizzata la vendetta e
i kosovari fanno un blitz a Marina di Pisa. Vengono esplosi colpi
di pistola e quattro macedoni sono presi a bastonate e
accoltellati. Finiscono tutti al pronto soccorso. In piena notte,
sia a Coltano che a Marina di Pisa, piombano le pattuglie della
polizia e la squadra mobile avvia l’indagine per capire cosa ha
scatenato la rissa e la controrissa. Ma nessuno parla. Si saprà
dopo che la persona trovata a Coltano sanguinante, in realtà era
stata accoltellata prima alla periferia di Pisa. Per motivi
banali.
(10 febbraio 2010)