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venerdì 19.03.2010 ore 12.33
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PISTOIA/ IL CT DELLA NAZIONALE DI CICLISMO MORTO IN UN INCIDENTE

È morto Franco Ballerini
ct della Nazionale di ciclismo

Ha perso la vita durante il rally di Larciano, in provincia di Pistoia. Aveva 45 anni. Il pilota della vettura è in coma
Franco Ballerini, 45 anni, ct della nazionale di ciclismo dal 2001, è morto intorno alle 9 durante una prova speciale del rally di Larciano. L'automobilismo era diventata la sua ultima passione e faceva spesso coppia, ma non oggi, con Paolo Bettini altro campione di ciclismo.

L'incidente e' accaduto in un tratto di strada stretta e sterrata tra Cantagrillo e Larciano, in provincia di Pistoia.  L'auto della coppia, una Renault Clio R3, si è schiantata contro il muro di una villa all' uscita di una curva, in un tratto collinare. La Clio ha urtato contro il muro con il fianco destro, dalla parte di Ballerini, e poi è finita su un terrapieno. L' incidente è avvenuto durante la prima prova speciale della gara.

A bordo con Ballerini c'era Alessandro Ciardi, 36 anni, primo pilota in questo rally dove era possibile alternarsi alla guida. È ferito ma non in pericolo di vita. Gli è stata diagnosticata la frattura del bacino. Ciardi e Ballerini erano in gara con il numero 10. Il ct è stato soccorso e portato al pronto soccorso dell'ospedale di Pistoia dove ha perso la vita. Lascia la moglie Sabrina e i figli Gianmarco, 16 anni, e Matteo, 9.

LO SPORT IN LUTTO.
La notizia della morte di Franco Ballerini ha gettato nello sgomento il mondo dello sport. A cominciare dall'amico e compagno di tante gare di rally Paolo Bettini, sconvolto: "Ho perso un grande amico, anzi un fratello". Bettini è stato campione olimpico ad Atene e due volte campione del mondo, proprio sotto la guida di Ballerini. "Ha rischiato la vita mille volte in corsa. Correva la Roubaix senza casco, si buttava in discesa sulle strade delle Dolomiti e non ha mai avuto problemi. Il destino lo ha preso ora in un momento di divertimento in cui coltivava la sua passione per i motori. E' stato lui ad avvicinarmi al mondo dei rally (i due hanno disputato sei gare insieme). Se c'era una cosa a cui Franco teneva era la sicurezza. Mai un azzardo".


Lauto distrutta
L'auto distrutta
Il presidente del Coni, Gianni Petrucci, da Vancouver dice di aver perso un grande amico: "Franco era una persona straordinaria sotto tutti gli aspetti. Non solo il ciclismo, ma tutto lo sport piange una grande persona". La Federazione italiana ciclismo esprime "incredulita, dolore e sgomento" mentre anche l'Inter, di cui Ballerini era tifoso, esprime il proprio cordoglio attraverso il sito per "il grande campione delle due ruote" scomparso.

"Con lui abbiamo iniziato a correre quando eravamo giovani, abbiamo cominciato e finito la carriera insieme", ha dichiara l'ex ciclista, Gianni Bugno, segretario dell'Associazione dei corridori italiani. "Sapevo di questa sua passione per le macchine, ma non mi sarei mai aspettato una notizia come quella di stamattina. Come ct della nazionale ha avuto i suoi risultati migliori, ha avuto grandi corridori ma li ha saputi gestire in maniera egregia".

"Provo un profondissimo dolore e una grande costernazione per la perdita di un amico vero",
dichiara il presidente della Regione Claudio Martini.

Molto partecipate le parole del presidente del Consiglio regionale della Toscana, Riccardo Nencini che parla di  "un lutto senza fine nel cuore di tutti noi. Il mondo del ciclismo, dei suoi atleti, dei suoi dirigenti, dei suoi tifosi, piange Franco Ballerini e lo ricorda con tanto inestinguibile affetto".

E anche il vicepresidente del Senato, Vannino Chiti, invia un messaggio: "L'improvvisa e tragica scomparsa del commissario tecnico della Nazionale di ciclismo, Franco Ballerini, colpisce e addolora. Con lui perdiamo una figura fondamentale del mondo sportivo, un uomo che grazie alle sue capacità aveva portato il Paese a grandi successi mondiali, accompagnando i
nostri campioni nel loro percorso verso la vittoria. Sono vicino ai suoi familiari".

E anche la Commissione sportiva automobilistica italiana esprime il proprio cordoglio. "L'Aci-Csai - si legge - comunica di aver diffuso la notizia a tutti gli organizzatori di gare automobilistiche sul territorio nazionale, perché ritiene che sia opportuno sospendere ogni attività agonistica prevista nel weekend in segno di lutto, affidandosi alla sensibilità dei singoli organizzatori, perchè procedano in tal senso".
(07 febbraio 2010)
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