PISTOIA/ IL CT DELLA NAZIONALE DI CICLISMO MORTO IN UN INCIDENTE
È morto Franco Ballerini
ct della Nazionale di ciclismo
Ha perso la vita durante il rally di Larciano, in provincia di Pistoia. Aveva 45 anni. Il pilota della vettura è in coma
Franco Ballerini, 45 anni, ct della nazionale di ciclismo dal 2001,
è morto intorno alle 9 durante una prova speciale del rally di
Larciano. L'automobilismo era diventata la sua ultima passione e
faceva spesso coppia, ma non oggi, con Paolo Bettini altro campione
di ciclismo.
L'incidente e' accaduto in un tratto di strada stretta e sterrata
tra Cantagrillo e Larciano, in provincia di Pistoia. L'auto della
coppia, una Renault Clio R3, si è schiantata contro il muro di una
villa all' uscita di una curva, in un tratto collinare. La Clio ha
urtato contro il muro con il fianco destro, dalla parte di
Ballerini, e poi è finita su un terrapieno. L' incidente è avvenuto
durante la prima prova speciale della gara.
A bordo con Ballerini c'era Alessandro Ciardi, 36 anni, primo
pilota in questo rally dove era possibile alternarsi alla guida. È
ferito ma non in pericolo di vita. Gli è stata diagnosticata la
frattura del bacino. Ciardi e Ballerini erano in gara con il numero
10. Il ct è stato soccorso e portato al pronto soccorso
dell'ospedale di Pistoia dove ha perso la vita. Lascia la moglie
Sabrina e i figli Gianmarco, 16 anni, e Matteo, 9.
LO SPORT IN LUTTO. La notizia della morte di Franco
Ballerini ha gettato nello sgomento il mondo dello sport. A
cominciare dall'amico e compagno di tante gare di rally
Paolo Bettini, sconvolto: "Ho perso un grande
amico, anzi un fratello". Bettini è stato campione olimpico ad
Atene e due volte campione del mondo, proprio sotto la guida di
Ballerini. "Ha rischiato la vita mille volte in corsa. Correva la
Roubaix senza casco, si buttava in discesa sulle strade delle
Dolomiti e non ha mai avuto problemi. Il destino lo ha preso ora in
un momento di divertimento in cui coltivava la sua passione per i
motori. E' stato lui ad avvicinarmi al mondo dei rally (i due hanno
disputato sei gare insieme). Se c'era una cosa a cui Franco teneva
era la sicurezza. Mai un azzardo".
Il presidente del Coni,
Gianni Petrucci, da
Vancouver dice di aver perso un grande amico: "Franco era una
persona straordinaria sotto tutti gli aspetti. Non solo il
ciclismo, ma tutto lo sport piange una grande persona". La
Federazione italiana ciclismo esprime
"incredulita, dolore e sgomento" mentre anche
l'
Inter, di cui Ballerini era tifoso, esprime il
proprio cordoglio attraverso il sito per "il grande campione delle
due ruote" scomparso.
"Con lui abbiamo iniziato a correre quando eravamo giovani, abbiamo
cominciato e finito la carriera insieme", ha dichiara l'ex
ciclista,
Gianni Bugno, segretario
dell'Associazione dei corridori italiani. "Sapevo di questa sua
passione per le macchine, ma non mi sarei mai aspettato una notizia
come quella di stamattina. Come ct della nazionale ha avuto i suoi
risultati migliori, ha avuto grandi corridori ma li ha saputi
gestire in maniera egregia".
"Provo un profondissimo dolore e una grande costernazione per la
perdita di un amico vero",
dichiara il presidente della Regione
Claudio
Martini.
Molto partecipate le parole del presidente del Consiglio regionale
della Toscana,
Riccardo Nencini che parla di "un
lutto senza fine nel cuore di tutti noi. Il mondo del ciclismo, dei
suoi atleti, dei suoi dirigenti, dei suoi tifosi, piange Franco
Ballerini e lo ricorda con tanto inestinguibile affetto".
E anche il vicepresidente del Senato,
Vannino
Chiti, invia un messaggio: "L'improvvisa e tragica
scomparsa del commissario tecnico della Nazionale di ciclismo,
Franco Ballerini, colpisce e addolora. Con lui perdiamo una figura
fondamentale del mondo sportivo, un uomo che grazie alle sue
capacità aveva portato il Paese a grandi successi mondiali,
accompagnando i
nostri campioni nel loro percorso verso la vittoria. Sono vicino ai
suoi familiari".
E anche la
Commissione sportiva automobilistica
italiana esprime il proprio cordoglio. "L'Aci-Csai - si
legge - comunica di aver diffuso la notizia a tutti gli
organizzatori di gare automobilistiche sul territorio nazionale,
perché ritiene che sia opportuno sospendere ogni attività
agonistica prevista nel weekend in segno di lutto, affidandosi alla
sensibilità dei singoli organizzatori, perchè procedano in tal
senso".
(07 febbraio 2010)