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Con un pallone tra i fornelli nuova avventura di Zazzeri jr

Daniele, figlio del patron della Pineta Luciano, scelto vice allenatore del Vada «Sono cresciuto tra le pentole, ma amo il calcio». Ai ragazzi? «Mangiate bene» 

VADA

Si può coniugare calcio e alta cucina? A parlare con il nuovo vice di Sarzanini al Vada pare proprio di sì, eccome. Daniele Zazzeri, figlio di Luciano, noto chef della rinomata “Pineta” di Marina di Bibbona farà il secondo allenatore sulla panchina in Seconda categoria.

Daniele ha ereditato dal padre la passione culinaria, mentre il pallone è farina del suo sacco, ma qual è il segreto per amalgamare questi due ingredienti?

«Devo ringraziare il ds Simone Caroti e mister Massimo Sarzanini per questa possibilità che mi hanno dato. Il pallone è sempre stata la mia passione, oltre alla cucina: ho iniziato a giocare a calcio che avevo quattro anni, io sono nato e cresciuto a Cecina e una vita l’ho passata nelle squadre giovanili al Palazzi dove con Caroti ho esordito in prima squadra in categoria, poi ho fatto altre esperienze in zona. Dall’anno scorso gioco negli Amatori a La California. La stagione passata poi ho fatto il vice a mister Francesco Rosellini alla Juniores del Rosignano fino a gennaio. È stata una bella esperienza e sono contento per questa nuova opportunità, un attestato di stima per me: vuol dire che se mi hanno cercato mi sono ben comportato con i ragazzi. Compio ventinove anni, ho da poco festeggiato i dieci anni di vita lavorativa qui al ristorante: iniziai subito dopo la scuola dopo aver preso il diploma di perito agrario».

Parlando dei trascorsi come calciatore qual era il suo ruolo in campo?

«Giocavo esterno, o in difesa o in attacco, a destra o sinistra a seconda delle necessità».

Attualmente invece qual è il suo ruolo in cucina?

«Seguo la partita dei secondi e la preparazione dei dolci, ma dò anche un occhio agli ordini per aiutare i miei colleghi. Mio padre supervisiona tutto e io sono il suo braccio destro, gli dò una mano come posso».

Ruoli di fatica insomma, ma quando c’è la passione…

«Io tra pentole e fornelli praticamente ci sono nato, perché mia mamma lavorava in cucina con me nella pancia. Finita la scuola mi sono buttato subito a lavorare nel ristorante di famiglia, “La Pineta” è la mia seconda casa, essendo il nostro ristorante la passione mi è nata da dentro. Sono cecinese ma ormai mi sento di Marina di Bibbona come adozione».

Non è difficile immaginare chi si occuperà della dieta dei calciatori del Vada...

«Non sono un nutrizionista, però ci sono delle regole da rispettare. Alimentazione e sport vanno sempre a braccetto e una vita regolare aiuta sempre nella pratica di qualsiasi disciplina».

Suggerimenti per i calciatori, giovani e non?

«Mangiare almeno tre ore prima della partita, per non essere

appesantiti dalla digestione. Vanno bene le diete classiche: pasta al pomodoro, un po’ di prosciutto e formaggio. Oppure verdure lesse e pollo alla piastra o alla griglia, con poco condimento e olio rigorosamente extra vergine di oliva. Se è quello di mio nonno ancora meglio!». —

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