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«L’infortunio di Turini ha scombinato i piani»

Basket: coach Montemurro analizza il nuovo ko contro Montecatini Difficile senza Liberati e con Gigena a mezzo servizio. Cecina piomba nei bassifondi

CECINA. Non riesce ad alzare la testa la Buca del Gatto Cecina e la sconfitta contro Montecatini, per le modalità con cui è maturata, pesa come un macigno. Contrariamente ad altre occasioni, infatti, stavolta la formazione di Montemurro ha affrontato la partita con un atteggiamento giusto e con la giusta concentrazione lungo tutto l’arco dei 40’. Un elemento che desta ancora più preoccupazione e che mette in evidenza tutti i limiti di una squadra oggettivamente inferiore alla squadra di Campanella: poca fluidità offensiva, azioni spesso improvvisate e concluse con tiri affrettati al limite dei 24’’, una difesa che non ha saputo reggere il colpo delle folate offensive di Galmarini e compagni. Una sorta di resa che caccia Cecina al terzultimo posto, inchiodata a quota 8 punti e fa incassare ai rossoblù la sesta sconfitta in sette partite. Contro Montecatini, a complicare i piani dei rossoblù, ci hanno pensato anche gli infortuni. Liberati, a causa di un’infiammazione tendinea è rimasto in tribuna, Gigena, assente contro Valsesia, ha provato a stringere i denti ma a metà partita si è arreso al dolore al ginocchio sinistro e Turini, l’uomo più in forma di questo inizio stagione, si è fatto male alla caviglia ricadendo su un avversario e finendo al pronto soccorso per quello che sembra essere un infortunio piuttosto grave.

«Avevamo metabolizzato l’assenza di Liberati – commenta coach Montemurro – e la squadra sapeva come dividersi le responsabilità. L’episodio dell’infortunio di Turini però ha scombinato i nostri piani e a questo si è aggiunta anche la situazione di Gigena che all’intervallo mi ha detto di non riuscire a giocare». 3 pedine in meno in uno scacchiere che, senza dubbio non ha nella profondità il suo punto di forza, si fanno sentire e Montemurro si è trovato spesso a far giocare quintetti composti da 2 o 3 under. Un aspetto da una parte positivo, come sottolinea il coach, perché alcuni ragazzi, Barontini in primis, ma anche Guerrieri, stanno crescendo bene. Dall’altra parte, tuttavia, questo deve suonare come un campanello d’allarme e deve portare la società a riflettere su eventuali innesti da portare in rossoblù durante il mercato invernale. Tornando all’analisi della partita, Montemurro afferma: «Abbiamo avuto un buonissimo approccio, ma non mi illudevo che quello iniziale potesse essere il break decisivo. Loro hanno risposto, ma la squadra è stata brava a fare un nuovo contro break. Poi siamo andati in difficoltà e alcuni episodi ci hanno scoraggiato. A quel punto abbiamo attaccato con più paura e poco ordine e Montecatini è stato bravo a punirci colpendo nel nostro momento peggiore». A livello di numeri, i rossoblù hanno fatto meglio di Montecatini nella percentuale da dentro l’area (53% vs 47%), si sono comportati in modo simile nelle conclusioni da 3 (23% vs 27%) ma hanno preso paga ai liberi dove
hanno chiuso col 60% contro il 75% dei ragazzi di Campanella. Adesso la situazione si fa difficile per la Buca del Gatto. Il momento che sta attraversando è il più difficile dall’inizio della stagione e dopodomani c’è da giocare in trasferta a Oleggio.

Michele Amadori

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