Quotidiani locali

«Ho scelto il Casale per ripartire»

L’ex professionista Mario Casini alla sua prima esperienza come allenatore

CASALE MARITTIMO. Mario Casini, classe 1981, livornese, centrocampista col fiuto del gol. Per lui la stagione 2013-2014 è stata l'ultima con la maglia del Palazzi/Monteverdi. Ed è stata anche l'ultima da calciatore, perché ha appena appeso le scarpette al chiodo.

Pur corteggiato da vari club che volevano inserirlo nel loro organico. Ma lo continueremo a vedere nei campi sportivi. In panchina. Ha infatti accettato l'invito del Casale Marittimo ad allenare la propria squadra in Seconda categoria.

Casini ha cominciato a giocare nelle giovanili del Livorno rimanendovi fino alla Berretti, poi un anno in serie D a Poggibonsi per rientrare a Livorno (C1) e restarvi due stagioni. Da lì all'Armando Picchi, dove, allenatore Riccardo Caprai, vinse il campionato di Eccellenza ottenendo il passaggio in D.

Conclusa l'esperienza livornese passò al Boca San Lazzaro, medesima serie. L'anno successivo tornò in Toscana, alla Lucchese (Eccellenza), dopodiché fu la volta del Cecina guidato da Massimiliano Maddaloni e ancora Ponsacco, Guasticce e Geotermica; in quest'ultima società vinse il campionato di Seconda categoria e disputò quindi le due successive annate in Prima.

Storia recente, le quattro stagioni a San Pietro in Palazzi (Prima categoria). Finché ha prevalso l'idea di cominciare l'attività di tecnico. Nata «dalla passione, dalla predisposizione che avevo già da qualche anno. Una cosa - osserva - che mi è sempre piaciuta, mi ha sempre appassionato». Così qualche mese fa ha partecipato al corso per allenatore. «Un motivo in più, per quanto potevo fare ancora qualche anno da giocatore. Ma ho maggiori stimoli e ispirazione a intraprendere un'avventura nuova. Anche per dare quello che ho imparato nel corso degli anni». Ed ecco la svolta: «A Casale con Gianfaldoni abbiamo impostato questa idea. Il progetto era importante per tutti e due. Allestire cioè una squadra che potesse dire la sua in campionato».

A cosa è dovuta la scelta del Casale?

«Perché l'ambiente è sano, tranquillo, l'ambiente giusto da cui poter partire».

Le è stato proposto di fare il giocatore-allenatore, per quale motivo ha rifiutato?

«In quel modo si rischia di far male entrambi, o quantomeno di non esser sufficientemente concentrati, quando invece la concentrazione è indispensabile. Non la vedo insomma una soluzione adeguata, che mi piace, anche per lo stesso gruppo».

La squadra è ultimata?

«Sì, la struttura portante è fatta».

Soddisfatto della composizione?

«Certo. Abbiamo cercato di mettere insieme un gruppo prima di tutto di giocatori seri, che conosco, armonioso sotto ogni punto di vista».

Ma il calcio alla palla, a lei che ha esercitato a lungo sui campi il luogo di leader, pensa che non le mancherà?

«Spero tanto che non mi manchi, perché vorrebbe dire che stiamo facendo bene e che mi sto divertendo».

Il ricordo più piacevole della sua carriera di giocatore?

«Non saprei. Di solito però si fa riferimento a quello che ha coinciso col successo in campionato. E allora ricordo con piacere l'anno in cui ho vinto col Picchi il campionato di Eccellenza. Sì, è stato quello l'anno più bello a livello personale, seguito alla decisione

coraggiosa di rescindere il contratto da professionista nel Livorno per poter partire da titolare. Avevo l'esigenza di giocare, di confrontarmi».

Intanto Mario Casini ha cominciato la nuova avventura. L'11 agosto, al campo sportivo di Casale Marittimo, per l'inizio della preparazione.

TrovaRistorante

a Cecina Rosignano Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro