Quotidiani locali

sanità 

«Ospedale, bilancio e gestione devono essere resi pubblici»

Il Coordinamento in difesa  dell'ospedale di Cecina si rivolge al sindaco Lippi «Abbiamo il diritto  di conoscere tutto ciò»

cecina

«Abbiamo il diritto di conoscere la pianta organica di tutto il personale medico, paramedico e infermieristico, reparto per reparto. Così come abbiamo il diritto di essere informati circa il bilancio, l’organizzazione e la gestione del nostro ospedale. Il sindaco dovrebbe rendere pubblico tutto ciò e agire con determinazione e sollecitudine per garantire l’efficienza del sistema sanitario locale in grave sofferenza». Si esprime così, tramite una nota, il Coordinamento in difesa dell'Ospedale di Cecina, rivolgendosi al sindaco di Cecina Samuele Lippi.

«Ricordiamo le sue promesse - continua la nota - le quali avrebbero voluto risolvere almeno alcune delle gravi condizioni del nostro ospedale.

Ricordiamo la sua sottoscrizione della petizione a favore dell’emodinamica nell’ospedale di Cecina, così come la promessa di dimettersi dalla carica di presidente della Conferenza dei sindaci se entro settembre 2017 non fosse stato reso pubblico lo studio preliminare sull’emodinamica, la quale è invece sparita dall’orizzonte del nostro ospedale».

Il Coordinamento prosegue dicendo che non sono state attivate «le due ambulanze con medico a bordo destinate al soccorso degli infartuati» e sottolinea che, all’interno dell’ospedale cittadino, «tutti i reparti sono in forte sofferenza. Non solo il pronto soccorso, ma anche, ad esempio, la radiologia, le sale operatorie, il reparto materno infantile, il laboratorio di analisi.

Ricordiamo, inoltre, che al laboratorio di anatomia patologica di Livorno giacciono ancora duemila prelievi istologici di cui sarebbe necessario e urgente conoscere l’esito, alcuni dei quali provenienti dal nostro territorio.

Gravi sono anche i disagi per i diversamente abili. Non ci sono, infatti, informazioni sul mantenimento dell’ufficio protesi né garanzie sull’esigibilità dei presidi garantiti dai livelli essenziali di assistenza.

Non esiste un Piano attuativo per la sanità locale, sebbene fosse stato promesso, dal sindaco e dalla direzione aziendale, per settembre dell’anno scorso.

Le case della Salute, d’altra parte, esistono solo sulla carta.

Dal primo luglio le società della salute della val di Cecina e della val di Cornia si sono fuse in una unica società, ma nulla di nuovo, in concreto, è stato ancora attuato per gli utenti».



Il Coordinamento conclude affermando che «non esiste, ad oggi, alcun piano di riorganizzazione né nell’ospedale, né sul territorio, sebbene sia stato proclamato l’ospedale in rete tra Cecina e Piombino, il quale costringe gli utenti ad un disagiato percorso». —



TrovaRistorante

a Cecina Rosignano Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro