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Olio, annata di qualità ma con un calo di produzione del 30%

Ci sono differenze tra le zone, positive le piogge di agosto  Gli agricoltori: «Indispensabile prendersi cura delle piante»

CASTAGNETO. Sarà un olio d’oliva di alta qualità, ma ridotto nella quantità. Confagricoltura Toscana stima infatti un calo medio del 30%, per un totale di 170 mila quintali prodotti, con varie differenze da un’area all’altra della Regione causate delle bombe d’acqua e della gradine delle ultime settimane, con criticità maggiori nelle zone interne.

A Castagneto Carducci e dintorni la situazione appare più ottimistica, anche se non manca la preoccupazione e l’appello è quello di prendersi cura degli olivi.

«Il raccolto sulla costa Toscana è piuttosto buono, a eccezione delle zone dove il freddo ha colpito di più, magari a causa anche di una potatura troppo anticipata – spiega Paolo di Gaetano di Fonte di Foiano - L’andamento climatico è stato buono, con piogge abbondanti in primavera e con un lieve calo d’acqua durante l’estate.

La forte gelata di questo inverno ha contribuito ad abbassare la presenza della mosca olearia che, fortunatamente, ha attaccato in maniera molto lieve.

Riguardo al calo generalizzato, vanno comunque tenuti presenti molti aspetti oltre a quello di eventuali calamità naturali. Uno su tutti il fatto che in Italia abbiamo bisogno di un piano olivicolo serio.

Non dimentichiamoci che l’olivo è una coltura a bassissima resa.

Dobbiamo in tutti modi difendere il patrimonio olivicolo collinare, il quale è un grande biglietto da visita. È perciò necessario investire su un metodo di coltivazione sicuramente più produttivo e meno altalenante».

«Le previsioni per la nuova campagna olearia 2018/2019 appaiono ottimistiche soprattutto sulla costa toscana, dalla Val di Cecina a Suvereto», spiegano gli agronomi Paolo Granchi e Leonardo Lulli della cooperativa Terre dell’Etruria.

«Le olive, con le copiose piogge di agosto, hanno riacquistato idratazione e ripreso la normale maturazione – continuano - Quest’anno, inoltre, il problema dell’attacco della mosca è stato praticamente nullo, lasciando le olive sane e, si presume, di buona qualità».

«Come tutte le coltivazioni, però, aspettiamo di iniziare la raccolta e le molitura – i frantoi della cooperativa apriranno la prima settimana di ottobre – per avere conferme sulle impressioni», conclude il tecnico Riccardo Boggi di Terre dell’Etruria.

Un calo, quello della quantità di olio d’oliva prodotto, che colpisce Castagneto e la Val di Cecina in modo minore rispetto ad altre zone della Toscana, ma che non risparmia totalmente il nostro territorio. La qualità rimane comunque eccellente un po’ ovunque. —