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castagneto carducci 

Forte di Marina domani apre ai sopralluoghi

Il bando dell’Agenzia del Demanio per la gestione e la riqualificazione dell’edificio storico scade il 27 novembre  

castagneto carducci

Tre milioni di euro per riaprire i battenti. È questo l’ordine di grandezza dell’investimento necessario per dare al Forte di Marina di Castagneto un futuro nel turismo. Lo storico edificio affacciato sul mare rientra nel progetto “Valore Paese Fari” che mira al recupero di immobili storici in stato di abbandono e degrado. Edifici costieri di proprietà dello Stato e contraddistinti da contesti paesaggistici capaci di proiettarli in un futuro all’insegna del turismo.

Dal 3 settembre chi è interessato a presentare una proposta di riqualificazione e gestione dell’immobile per un arco temporale che va da un minimo di 6 a un massimo di 50 anni, sulla base di criteri tali da garantire la sostenibilità economica dell’investimento, può richiedere il sopralluogo al Forte. La conoscenza diretta del luogo è uno dei requisiti richiesti per partecipare al bando dell’Agenzia del Demanio. E il sopralluogo può essere prenotato fino al 23 ottobre. Per farlo tutte le indicazioni sono riportate sul bando che è consultabile dal sito internet www. agenziademanio. it.

Il termine per presentare un progetto complessivo di gestione del Forte è il 27 novembre alle ore 12. Non è prevista una base d’asta e la commissione che dovrà esaminare i progetti assegnerà un punteggio per il 70% sulla qualità del progetto e per il 30% per l’offerta economica.

In abbandono dal 1978, il Forte risale alla seconda metà del XVIII secolo. Fu costruito nel 1785 su progetto dell’ingegnere militare Deodato Raj, per ordine del Granduca di Toscana Leopoldo I. Ed è una struttura gemella a quelle di Bibbona e Forte dei Marmi. Il complesso è composto da due corpi di fabbrica adiacenti. Il primo è costituito da un bastione rivolto verso il mare, caratterizzato da un muraglione in mattoni a faccia vista, mentre il secondo è un fabbricato a pianta quadrata articolata su tre piani, dove in origine erano situati i locali del corpo di guardia e, al piano terreno, le stalle dei cavalleggeri che, in passato, avevano il compito di ispezionare la costa muovendosi di avamposto in avamposto. Inoltre, sopra il tetto principale dell’edificio è presente una torretta con copertura a falde inclinate.

Nel corso della sua storia il Forte è stato destinato a molteplici scopi: oltre a

proteggere la costa dagli attacchi dei pirati, costituì un avamposto per la vigilanza sanitaria e la lotta al contrabbando. Con l’Unità d’Italia, nel 1862 fu istituita la Guardia di finanza, che si insediò all’interno del forte fino al 15 luglio 1977 quando abbandonò la struttura. —

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