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Don Marco: «Benedico chi negli anni si è impegnato per questo evento»

Con poche misurate parole don Marco Fabbri ha benedetto ieri pomeriggio in duomo gli stendardi e i trofei. «La benedizione va agli oggetti e alle persone che, negli anni, molto si sono impegnate...

Con poche misurate parole don Marco Fabbri ha benedetto ieri pomeriggio in duomo gli stendardi e i trofei. «La benedizione va agli oggetti e alle persone che, negli anni, molto si sono impegnate affinché la Targa Cecina riuscisse. Mi fa piacere vedervi numerosi in chiesa: il vostro è un atto civico di presenza nel cuore della città, in uno dei luoghi in cui la comunità si raduna. Non dimentichiamo che queste iniziative sono un grande momento di socializzazione». Vicino all’altare, i rionali ...

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Con poche misurate parole don Marco Fabbri ha benedetto ieri pomeriggio in duomo gli stendardi e i trofei. «La benedizione va agli oggetti e alle persone che, negli anni, molto si sono impegnate affinché la Targa Cecina riuscisse. Mi fa piacere vedervi numerosi in chiesa: il vostro è un atto civico di presenza nel cuore della città, in uno dei luoghi in cui la comunità si raduna. Non dimentichiamo che queste iniziative sono un grande momento di socializzazione». Vicino all’altare, i rionali hanno portato i labari, tra i quali quello della delegazione di Sagunto, posto sotto alla statua in cartapesta di San Giuseppe che, presa in prestito dalla parrocchia di Guardistallo, è stata restaurata nei mesi scorsi nei capannoni di via Torres. «È della seconda metà del 1800 – ha concluso il sacerdote – ed era malconcia, ma i bozzettisti la hanno fatta rivivere». –