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Balneazione, il sindaco sui divieti: «Le indagini sono ancora in corso»

san vincenzo«Le dovute responsabilità per danno ambientale e a tutela dell’immagine di San Vincenzo verranno accertate. Le indagini sono in corso. Sono in attesa delle relazioni e dei verbali da...

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«Le dovute responsabilità per danno ambientale e a tutela dell’immagine di San Vincenzo verranno accertate. Le indagini sono in corso. Sono in attesa delle relazioni e dei verbali da parte del nostro ufficio Tecnico, della Polizia municipale, Capitaneria di porto e Asa». Il sindaco di San Vincenzo Alessandro Bandini non gira intorno al problema. La lettera del presidente regionale di Federconsumatori Fulvio Farnesi lo chiama in causa sui recenti divieti di balneazione e lui risponde entrando nel merito.

«I divieti sono scaturiti da analisi Arpat effettuate alla foce del fosso Renaione i giorni seguenti ai forti acquazzoni avvenuti intorno a Ferragosto». Il sospetto del sindaco è forte. «Riteniamo che lo sversamento del troppo pieno di una fogna di competenza di Asa sia stata la causa dell’inquinamento delle acque antistanti la foce del fosso».

Altro problema sollevato dal presidente di Federconsumatori: la gestione del porto turistico e il possibile impatto sul turismo delle famiglie. «Il nostro turismo è composto nella maggioranza da famiglie che possono trovare una ampia scelta di locali e con ampie fasce di prezzo, vale lo stesso per locali di svago e di intrattenimento che sono in grado di abbracciare ogni fascia di età – dice Bandini –. Mentre l’ampliamento del porto ha fatto entrare San Vincenzo in una nicchia di mercato migliorando l’offerta turistica. Ma niente di più. Le famiglie rimangono l’obiettivo numero uno del turismo a San Vincenzo». Non solo. Il sindaco prende l’impegno di «sensibilizzare singoli operatori turistici e associazioni di categoria al fine di migliorare il rapporto qualità prezzo ed essere più competitivi». L’esempio da seguire è la riduzione del 30% messa in atto dal Comune sulla tariffa rifiuti per chi sta aperto almeno 9 mesi all’anno cercando così di allungare la stagione.

Ultima questione: l’erosione delle spiagge immediatamente a sud del porto turistico. «Il litorale non sarà cosparso di ghiaia di cava, così come le opposizioni hanno voluto far credere – afferma Bandini –, ma di sabbia con granulometria leggermente maggiore, simile a quella di Rimigliano, che servirà a stabilizzare

l’arenile e verrà ricoperta da sabbia prelevata dalle acque antistanti». E non sarebbe imputabile all’amministrazione comunale la mancata trasparenza negli atti pubblici. «Sono consultabili da chiunque all’albo comunale e sul sito dell’ente». —

SAMUELE BARTOLINI

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