Quotidiani locali

Rapina all'autogrill, presi i due banditi

Incastrati dai filmati e da alcune testimonianze, operazione della polizia

CECINA. Trenta secondi. È il tempo per intimorire i due baristi e arraffare il cassetto di sicurezza del registratore di cassa, peraltro vuoto. La rapina va in scena nel tardo pomeriggio del 25 agosto all’autogrill dell’area di servizio Cecina Ovest, sulla Variante Aurelia. Una manciata di ore, è il tempo che è servito alla Polizia di Stato per dare un nome ai due malviventi e rintracciarli nelle loro abitazioni. Entrambi sposati e di professione camionista. Uno ha 36 anni, è originario della Sicilia, e da anni vive a Cecina. L’altro 34 anni, di origini campane, risiede a Piombino. Tutti e due pregiudicati e già noti alle forze dell’ordine locali, sono denunciati a piede libero e devono rispondere del reato di rapina aggravata in concorso.
Alle 17,50 i due malviventi fanno irruzione nell’autogrill. Uno ha il volto scoperto l’altro ha un fazzoletto in testa e brandisce una grossa chiave inglese. Ci sono solo loro e i due dipendenti del bar, un uomo e una donna, che non oppongono resistenza. Nessuna parola. A guidare l’azione sono i gesti risoluti dei due rapinatori. Quello con la chiave inglese colpisce più volte con violenza il bancone del bar. Frantuma una zuccheriera e una bottiglia di vino. Il compagno afferra il cassetto di sicurezza facendo cadere a terra il monitor del registratore di cassa.
L’azione è fulminea. Il filmato delle telecamere del circuito di videosorveglianza dura appena 30 secondi. Un tempo infinito per chi si è trovato dietro al bancone. I malviventi fuggono a bordo di una Citroen C3 di colore azzurro a cui hanno tolto le targhe per non essere rintracciati. Scatta l’allarme. I due dipendenti non riportano ferite, ma sono in forte stato di choc. Riescono comunque a chiamare il 113.
Sul posto arrivano una volante e una pattuglia della squadra anticrimine. Vengono allertati i colleghi della squadra mobile della Questura di Livorno e dell’anticrimine del commissariato di Piombino. Un contributo alle ricerche arriva da due turisti tedeschi in vacanza in zona che assistono alla fuga dei malviventi. La loro testimonianza viene raccolta dalla Polizia municipale di San Vincenzo e riferita agli inquirenti. Ma la traccia che porta ai due rapinatori è nei fotogrammi del circuito di videosorveglianza dell’autogrill. Vengono confrontati con quelli presenti nelle banche dati delle forze di polizia e si stringe il cerchio intorno ai due camionisti. È notte fonda quando i due vengono rintracciati

e identificati nelle loro abitazioni. Scattano le perquisizioni e i sequestri a Cecina e Piombino. Gli agenti recuperano la chiave inglese, il cassetto di sicurezza con lo sportello forzato per estrarre il denaro e perfino gli abiti indossati dai due malviventi durante la rapina. —

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