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Criticata l’ordinanza che riduce la sanzione e rende la merce a un venditore abusivo 

«Segnaleremo il caso alla Prefettura e al ministro Salvini»

lo scontrocastagneto carducciLegge regionale alla mano va all’attacco dell’amministrazione comunale. Il consigliere di Insieme per Castagneto Benito Gragnoli punta il dito su un caso di abusivismo...

lo scontro

castagneto carducci

Legge regionale alla mano va all’attacco dell’amministrazione comunale. Il consigliere di Insieme per Castagneto Benito Gragnoli punta il dito su un caso di abusivismo commerciale accertato sulla spiaggia di Marina di Castagneto a centro dell’ordinanza numero 65 del 2 agosto e si dice pronto a segnalarla al Prefetto e al Ministro degli Interni.

« Il 23 giugno la polizia municipale del Comune di Castagneto, sorprendendo un venditore abusivo con carretto sull’arenile di fronte al bagno Shangri-là, provvedeva al sequestro dei beni illecitamente commercializzati e a irrogare al responsabile la sanzione di 5.000 euro, in piena osservanza alla normativa regionale». Così Gragnoli ricostruisce il fatto all’origine della vicenda. «Sennonché, con quell’ordinanza, il Comune di Castagneto accoglieva l’opposizione alla sanzione amministrativa presentata dal venditore abusivo e abbatteva la sanzione a soli 250 euro e restituiva la merce sequestrata sulla base di una scioccante quanto illegittima motivazione: il venditore poteva non sapere di non possedere l’autorizzazione al commercio su aree demaniali».

Il Codice del commercio della Regione Toscana all’articolo 104 sanziona chiunque eserciti l’attività di commercio su aree pubbliche senza titolo abilitativo o concessione di posteggio con la multa da 2.500 a 15.000 euro e con la confisca di attrezzature e merci. Ed è su questa base che il consigliere d’opposizione contesta la linea seguita dall’amministrazione guidata dalla sindaca Sandra Scarpellini. «L’ordinanza del Comune di Castagneto costituisce una grave violazione di legge oltreché un pericoloso precedente che rischia di autorizzare, in effetti concreti, l’abusivismo commerciale sul territorio comunale – sostiene –. In quest’ottica, infatti, tutti i venditori abusivi fermati dalla polizia potrebbero evitare le sanzioni previste dalla normativa regionale semplicemente adducendo la propria ignoranza circa le autorizzazioni necessarie al commercio ed il procedimento amministrativo necessario al loro conseguimento».

Da qui il passo per rivolgersi alle autorità superiori. «Il provvedimento del Comune rischia di rendere del tutto inutile l’azione di controllo e repressione effettuata dalla

polizia municipale – conclude –. L’ordinanza, peraltro, contrasta evidentemente anche con i recenti indirizzi del Ministero dell’Interno, tesi a un maggiore rigore a difesa della legalità. Sarà cura del nostro gruppo portare l’ordinanza all’attenzione del Prefetto e del Ministro». —

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