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La promessa delle prime uve vini freschi ed eleganti
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La promessa delle prime uve vini freschi ed eleganti

Il continuo alternarsi di piogge e caldo sta mettendo a dura prova i viticoltori. La raccolta è iniziata con qualche giorno di anticipo dalle varietà bianche

Si tira un sospiro di sollievo per la vendemmia nel Bolgherese dopo un 2017 che aveva messo quasi in ginocchio la produzione di vino, come nel resto d’Italia. Il 2018 parte con sprint, il clima pare essersi dimostrato favorevole con tempistiche di raccolta che si registrano fedeli alla media del periodo. E soprattutto le uve soddisfano i produttori lasciando presagire un’annata con vini freschi ed eleganti.

Le piogge e le alte temperature hanno impegnato i viticoltori e in alcuni casi si è anticipato, ma solo di qualche giorno, l’avvio della raccolta. A Bolgheri, Riparbella e nei dintorni, per esempio, siamo partiti con le varietà bianche come lo Chardonnay e il Sauvignon blanc.

«Ci aspettavamo una vendemmia più a lungo termine – dice Michele Satta, decano della produzione vitivinicola bolgherese –, ma l’eccessivo caldo ha un po’anticipato i tempi. L’uva è molto bella e interessante. Prevedo una raccolta in anticipo a fine agosto per il Syrah mentre abbiamo già iniziato col bianco e lo sviluppo di vini complessi, con una produzione normale in termini quantitativi». Che aggiunge: «I 300 millilitri di acqua scesi tra e maggio e giugno ci facevano andare lunghi coi tempi di raccolta, ma con le alte temperature registrate nelle scorse settimane le maturazioni sono decollate».

L’enologo del gruppo Matura, che segue diverse cantine del bolgherese, Emiliano Falsini sottolinea che «la situazione è buona un po’su tutte le varietà, anche se l’annata, è inutile negarlo, ha messo a dura prova i viticoltori per le piogge di maggio e giugno e sono presenti focolai di peronospora, soprattutto nelle fasce più a ridosso della collina dove la ventilazione è più scarsa». Secondo Falsini: «Per fortuna adesso è tutto sotto controllo e non ci resta che aspettare con pazienza. In questi giorni si raccolgono le varietà bianche precoci, Chardonnay e Sauvignon Blanc, e quasi sicuramente andremo a settembre sia con il Merlot che con il Vermentino, per poi arrivare tra la fine del mese e l’inizio di ottobre con i principi del territorio: Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon». E prosegue: «Dopo l’anticipo della scorsa vendemmia, un’annata maggiormente all’insegna della normalità, perlomeno abbiamo trascorso un Ferragosto senza panico da vendemmia. Ma non esistono vendemmie senza patemi d’animo, basta un nubifragio e la situazione può cambiare, inoltre come sempre il mix fra suolo, esposizione, portainnesto, varietà e gestione agronomica faranno la differenza in termini qualitativi».

Dalla prospettiva dell’agronomo Stefano Bartolomei del Gruppo Matura: «La stagione è stata complessa con una primavera piovosa, che ha messo a dura prova i viticoltori, che hanno dovuto lavorare giorno e notte, e un’estate molto calda». Il quadro nei primi giorni di vendemmia– «La situazione generale è buona – conclude l’agronomo Bartolomei –,

i vigneti sono in ottimo stato vegetativo, ma tutto si deciderà nei prossimi dieci giorni, se il tempo si stabilizzerà avremo una vendemmia equilibrata con uve che tenderanno a essere fresche ed eleganti con produzioni superiori rispetto allo scorso anno». —


 

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