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Bibbona: libertà di lucchetto 

«La pineta va tutelata anche da sdraio e lettini No a strumentalizzazioni»

la replicaLa richiesta di uno spazio riservato per sdraio e lettini, rivendicando la pratica della libertà di lucchetto che da sempre si pratica nella pineta a ridosso della spiaggia libera a Marina...

la replica

La richiesta di uno spazio riservato per sdraio e lettini, rivendicando la pratica della libertà di lucchetto che da sempre si pratica nella pineta a ridosso della spiaggia libera a Marina di Bibbona avanzata da una cinquantina di turisti produce un primo effetto. Maggiori controlli nel tratto indicato nella lettera, tra i bagni Cormorano e Marinetta. È quanto annuncia il sindaco di Bibbona Massimo Fedeli, che oltre al rimarcare i controlli lascia una porta aperta.

«La raccolta firme di 50 turisti con la quale si richiede uno spazio dove lasciare ombrelloni e sdraio, da poter portare nelle spiagge libere di Marina di Bibbona – afferma il sindaco Fedeli – parte da un assunto strumentale e in parte infondato. Le motivazioni alla base dell’ordinanza emessa lo scorso anno, con la quale ho vietato di lasciare le attrezzature da mare legate agli alberi in pineta vanno nella direzione di proteggere l’ambiente naturale nel quale viviamo e che siamo chiamati, tutti insieme, a tutelare anche da questo tipo di comportamenti». E prosegue: «La richiesta può anche essere presa in considerazione con il prossimo Piano della costa, ma non può partire dall’assunto della diminuzione di spiagge libere e servizi né, e questa è la cosa più grave, “considerando la presenza di anziani, disabili – si legge nel documento sottoscritto – e persone che non possono permettersi un ombrellone presso uno stabilimento balneare”». Un passaggio che per Fedeli è «una strumentalizzazione che non posso accettare come sindaco che da anni porta avanti, con successo, il progetto Perla rivolto proprio a rendere fruibile il mare e la spiaggia a portatori di handicap e persone con ridotta capacità motoria, che possono usufruire gratuitamente degli ombrelloni e delle attrezzature da mare, con l’ausilio di familiari e personale qualificato». E conclude: «La maggior parte degli stabilimenti balneari sono dotati della passerella capace di permettere l’accesso sia agli stabilimenti stessi che alle spiagge libere, le quali risultano ancora la parte preponderante di tutto l’arenile compreso

nel territorio di Bibbona. Invito chiunque voglia godere delle nostre meravigliose spiagge libere ad armarsi di voglia e pazienza e trasportare a mano, da casa fino alla spiaggia e viceversa, le attrezzature da mare come sono solito fare anch’io, che prediligo la spiaggia libera». —

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