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Libertà di lucchetto: per sdraio e lettini ecco richiesta di uno spazio riservato

Marina di Bibbona: la richiesta di cinquanta fruitori della spiaggia libera: «Chiediamo che venga predisposta un’area apposita»

BIBBONA. Catene e lucchetti. Sono questi a dare la dimensione del problema. Del travisamento tra ciò che è pubblico e il confine con il privato. Nei vialetti che portano al mare e attraversano la pineta s’incrocia un paesaggio artificiale. Ombrelloni, sdraio, lettini. Il tutto ben assicurato, appropriandosi di rami e tronchi. Sgomitando per accaparrarsi ciò che non appartiene. Adesso una cinquantina di appassionati di catene e lucchetti escono allo scoperto. E lo fanno per giustificare il loro agire, dettato da ragioni di necessità. «Siamo d’accordo sul fatto che non rappresentino un bel vedere». Così si apre la richiesta inviata ai sindaci dei Comuni di Bibbona, Cecina e Castagneto Carducci da un gruppo di persone che si definiscono «innamorati delle spiagge di Marina di Bibbona e zone limitrofe». E proseguono: «Noi amanti della spiaggia libera, che vediamo ogni anno ridursi a favore degli stabilimenti balneari, ci vediamo tutti i giorni costretti a trasportare ombrelloni, sedie, giocattoli, sdraie o altri materiali ingombranti dalle nostre case alla spiaggia».

Scrivono a tre sindaci, ma il nodo è Marina di Bibbona, dove da anni trascorrono le vacanze. La richiesta è accompagnata da cinquanta firme. E prendono a riferimento l’ordinanza del sindaco Massimo Fedeli, la numero 13 del 12 luglio 2017, che vieta di lasciare ombrelloni e sedie da spiaggia legate agli alberi della pineta. «Considerando la presenza di disabili, anziani e di persone che non possono permettersi un ombrellone presso uno stabilimento balneare – argomentano –, molti sono costretti a rinunciare ad andare in spiaggia. Nonostante paghiamo fior di tasse, vediamo ogni anno diminuire i servizi e gli svaghi che anni fa ci venivano offerti».

Quello che rivendicano è una sorta di libertà di lucchetto, per evitare di lasciare le attrezzature da spiaggia assicurate a un albero e non trovarle più il mattino seguente per l’intervento della Polizia municipale. «Chiediamo che venga predisposta un’area apposita, nei pressi della spiaggia compresa fra gli stabilimenti balneari Cormorano

e Marinetta – concludono –, dove poter collocare ombrelloni, sedie e altri materiali come sopra specificato, in modo da poter usufruire tutti e in maniera agevole e decorosa, soprattutto anziani, disabili e bambini, della nostra magnifica spiaggia». —


 

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