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La tariffa è unica rincari medi del 25% L’acquisto a bordo costa molto di più

La protesta di un cittadino indirizzata alla regione Toscana Da Cecina a Castagneto si è passati da 2, 75 a 3, 50 euro

cecina

Nuove tariffe per il trasporto pubblico. Sono in vigore dall’1 luglio. E in dote portano un aumento di prezzo medio del 25% «per i biglietti acquistati nei punti vendita a terra», precisa Maurizio Rossi che dalla sua abitazione di Donoratico si è messo a far di conto, calcolatrice alla mano. Un esempio: raggiungere da Castagneto Carducci Cecina, la tratta è compresa nella fascia tra 21 e 30 chilometri, «il biglietto di corsa semplice costava 2,75 euro, dall’inizio di luglio 3,50 euro. Quindi per andare e tornare su questo percorso dai 5,50 si è passati agli attuali 7 euro».

Non c’è solo questo nella lunga lettera inviata tra gli altri all’assessore regionale ai Trasporti Vincenzo Ceccarelli e al governatore Enrico Rossi. «Non si capisce bene perché siano stati aboliti gli abbonamenti settimanali. È possibile soltanto fare gli abbonamenti mensili, naturalmente lievitati nel prezzo». E non è finita. Sempre prendendo a riferimento la tratta da Castagneto Carducci a Cecina, per chi acquista il biglietto a bordo scatta «un ricarico ingiustificato e ingiustificabile di quasi il 72%, per la corsa semplice servono 6 euro e per andare e tornare occorrono ben 12 euro». Ed è un’ipotesi tutt’altro che remota. «C’è un numero veramente esiguo di rivendite a terra, da non riuscire a coprire neppure tutti i siti raggiunti dal servizio – afferma Maurizio Rossi –. In certi luoghi ed in certe fasce orarie è persino impossibile reperire i biglietti a terra prima di salire a bordo, quindi è gioco-forza che l’utente sia costretto a fare sempre più spesso il biglietto a bordo del bus».

Rossi sulla scorta della sua esperienza di operaio pendolare sottolinea che «sovente accade che anche l’autista sia sprovvisto di biglietti. E così può accadere l’irreparabile, qualora si incorra nei “legittimi” controlli, dato che in presenza del mancato titolo di viaggio le vostre sanzioni vanno “esosamente” da 60 fino a 360 euro. E in questo caso, va a colpire ingiustamente il malcapitato utente che dovrebbe pagare per “mancanze” non certo sue ma conseguenti al fatto della irreperibilità in certi casi, dei biglietti».

Al viaggiatore Rossi è arrivata la risposta dell’assessore regionale Ceccarelli. L’aumento tariffario rappresenta l’avvio della tariffa unica ed omogenea per l’utilizzo di bus in tutto il territorio toscano. Ed è parte del contratto ponte, di durata biennale, stipulato tra Regione Toscana e la società One Scarl, che raggruppa tutte le attuali aziende di trasporto su gomma. In cui vi rientrano il rinnovo del parco mezzi, l’ampliamento della bigliettazione elettronica dei titoli di viaggio e il piano di sicurezza bordo bus, con videocamere e monitoraggio delle linee critiche.

È dell’inizio di agosto l’annuncio della Regione per dare più equità alla nuova comunità tariffaria. Ma alla verifica di Maurizio Rossi il risultato non cambia. «Riguardo pochissimi aggiustamenti rispetto alle tariffe entrate in vigore il 1º luglio e saranno applicati a partire dal 10 settembre. Risultano

essere veramente pochissima cosa, rispetto al salasso perpetrato su utenza e cittadini. Perché per la rimodulazione del costo dei biglietti a bordo servirà qualche mese in più? Mentre per decidere di giungere alla tariffazione attuale è stato tutto così semplice e celere? ». —

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