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il caso 

Prendono di mira la sua auto ristoratore denuncia gli episodi

Castagneto Carducci, tavole con viti sotto gli pneumatici e scritte con la vernice «Il paese è sempre stato tranquillo, ma adesso l’aria comincia a farsi pesante»

CASTAGNETO CARDUCCI. La sua è l’unica auto vandalizzata. Imbrattata su una fiancata della carrozzeria con della vernice spray. Giuseppe Fazzari dice di non avere motivo per sentirsi nel mirino di qualcuno. Non riesce a farsi una ragione per ciò che gli sta capitando. Eppure, c’è un precedente a quanto accaduto tra le ore 19 e le 20 dell’8 agosto nel parcheggio del piazzale Etrusco a Castagneto Carducci. Stesso luogo, è la notte del 23 luglio. Al rientro da una giornata di lavoro nel ristorante di famiglia Sapori mediterranei Fazzari si accorge che in corrispondenza dei quattro pneumatici della sua auto sono posizionate altrettante tavole di legno da cui spuntano delle viti appuntite. I due episodi sono stati denunciati ai carabinieri.

«Il paese è sempre stato tranquillo, ma adesso l’aria comincia a farsi pesante – dice Giuseppe Fazzari –. È bene che le persone sappiano quanto sta accadendo, in modo che tutti possiamo prestare maggiore attenzione a quanto succede intorno a noi. So che ad altri è accaduto di trovare l’auto rigata o gli pneumatici tagliati con una lama». Uno scarabocchio. È il segno sulla carrozzeria della sua auto, di cui chiede di non rivelare il modello. Non ha niente a che vedere con quanto accaduto a Massimiliano Siciliano che la mattina del 31 luglio ha trovato la sua auto, su cui sono riportate le insegne della Gioielleria Dorigo di cui è il titolare, che aveva parcheggiato la notte nella centrale via Matteotti a Donoratico, sfregiata con svastiche disegnate su tutta la carrozzeria con vernice spray nera. Ne è certo Fazzari: «Le due situazioni non sono collegabili tra loro – sostiene –. Nel mio caso però sono convinto che ad agire sia stata sempre la stessa persona».

La sera dell’8 agosto chi ha agito lo ha fatto tra le 18,55 e le 20. A dare un intervallo di tempo preciso è l’orario di arrivo stampato sul tagliando della sosta a pagamento. Anche nel caso del 23 luglio c’è un’indicazione di massima. «Quella sera avevo parcheggiato un po’ fuori dallo stallo e sono stato sanzionato dai vigili. Sulla multa l’orario è delle 22,30 e alla mia richiesta mi hanno assicurato che a quell’ora non hanno notato niente di strano. Perciò chi ha agito lo ha fatto dopo e prima delle 23,30 quando ho recuperato l’auto». «Con la mia famiglia gestiamo un locale di ristorazione dal 2002 e sinceramente non trovo motivi per poter risalire all’autore di questi gesti. Vivo a Donoratico e nel borgo ho rapporti di

lavoro. Non ho discusso con nessuno». Ma almeno un elemento Giuseppe Fazzari lo ha individuato: «Non può essere stata una persona di passaggio. Ma non credo neppure che sia la mano di un castagnetano. Di sicuro è qualcuno che ha modo di controllare i miei spostamenti e conosce i miei orari».

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