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Schiume in mare, dopo i nuovi casi via alle ispezioni al depuratore

Segnalazioni da Rosignano a Castiglioncello, l'assessore Donati annuncia la verifica alla condotta e indagini a tutto tondo

ROSIGNANO Da alcuni giorni cittadini e turisti che vanno al mare postano fotografie di schiume, bolle o chiazze di vario colore che le correnti da largo sospingono fino sotto gli arenili. Accade alle Spiagge Bianche, a Rosignano Solvay, nello specchio d’acqua davanti alla scogliera dei Pungenti a Portovecchio ed anche a Castiglioncello. Insomma, da Vada risalendo verso nord, sono giorni che compaiono, a fasi alterne, queste chiazze segnalate da diportisti e bagnanti. In particolare, domenica 5 agosto, sono state avvistate schiume a Rosignano Solvay. Al momento non c’è certezza sulle cause che provocano questi fenomeni.

«Per prima cosa - spiega Daniele Donati assessore all’Ambiente del comune di Rosignano - ho chiesto che vengano eseguite verifiche al depuratore per escludere eventuali rotture alla condotta a mare. Stiamo attendendo le risposte perché non è automatico imputare questi fenomeni a eventuali rotture della condotta a mare».

Depuratore i cui lavori di raddoppio sono «in fase di avvio», dice Donati. Una condotta, quella del depuratore di Rosignano che, a maggio, aveva già creato problemi; l’amministrazione comunale aveva chiesto ufficialmente ad Asa di effettuare verifiche sottomarine. Una richiesta dopo le segnalazioni di diportisti e dopo che nel giro di un mese, per ben due volte, il sindaco Alessandro Franchi era stato costretto ad emettere due ordinanze di divieto di balneazione nella zona delle Spiagge Bianche per lo sforamento dei batteri escherichia coli ed enterococchi. «Verifiche che - dice l’assessore - sono state eseguite».

Stavolta però le segnalazioni non riguardano una zona specifica; ciò farebbe presupporre che queste schiume, il cui colore varia dal bianco al grigio fino al marrone chiaro, possano essere indotte da una o più cause, come gli stessi cittadini ipotizzano su Facebook postando puntualmente fotografie e filmati. L’ultimo quello di martedì pomeriggio dal Quercetano.

Ipotesi che vanno appunto da perdite della condotta a mare del depuratore, a scarichi fognari abusivi ma anche al passaggio di grossi yacht che spesso e volentieri stazionano a 300 metri dalla riva. «Dovremo fare verifiche a tutto tondo», dice l’assessore Donati. A complicare la situazione sono le condizioni meteo marine di questi giorni che hanno trasformato il mare sottocosta in un lago. Una situazione che non permette la naturale pulizia dell’acqua.

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