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L’ex Zuccherificio si cambia il vestito ma i volumi edilizi restano immutati

Cecina, la Variante conferma 119.000 mc, nuova dislocazione dei fabbricati residenziali. Si allarga via della Pinetina 

Ex Zuccherificio, comparto B3e. Arriva la Variante urbanistica, dopo anni di stop al piano di recupero partorito nel 2005, avviato 2 anni dopo, e travolto dalla crisi edilizia che ne ha minato alle fondamenta la realizzazione.

120.000 mc di opere.
La grande incompiuta (in origine 119.000 mc di volumi su una superficie di 76.155,60 mq, in sostanza 250 alloggi ma anche una ricaduta pubblica col teatro e museo, oltre all’investimento pèrivato nel turistico ricettivo con albergo e residence), ha un sussulto di vita. Perché se è vero che dal cantiere del 2008 ad oggi è stato realizzato solo il 75% del primo lotto (79 appartamenti), è vero che con la variante in discussione in Comune – lunedì se n’è parlato in II Commissione - si cerca di tenere aperto un progetto mastodontico oggi superato. E però questa variante - che pare più un passo necessario in vista di scadenze precise – non presenta nuovi volumi, ne cambi di destinazioni. No.

Le novità dela variante.
In aggiunta ai volumi già demoliti o da demolire, rispetto al Piano approvato, sarà abbattuto un corpo aggiunto all’Ex Spiritus, originariamente inserito tra gli edifici da recuperare. Quanto ai volumi, la variante si connota solo per una traslazione di metri cubi nel blocco R1 (appartamenti) dove si passa da 22.000 a 19.000 mc. In totale la variante contempla 59.947 mc che sono 32.464 nel polivalente (C1) la parte da recuperare ad uso pubblico, 27.270 mc di ricettivo (C2), 19.230 mc di residenziale R1, 24.090 residenziale R2, 16.617 (R3) già realizzato dalla società proprietaria, la Aulo Cecina srl. La variante riguarda una diversa distribuzione dei volumi in planimetria. Questo – si sottolinea nella relazione tecnica curata dallo Studio Cerri e presentata a palazzo civico – perché si è voluto ripensare l’intervento in relazione alla viabilità esistente. E anche come tipologia abitativa si è pensato ad un tessuto che si rifacesse a quello esistente e limitrofo. Si parla infatti di edifici a 2-3 piani con un massimo di 4 piani, come confermato dall’architett Ciampi in commissione. Previsti anche 11.152 metri quadrati di parcheggi pubblici.

Una nuova viabilità
Il sindaco Samuele Lippi ha sottolineato come con questa variante si creino le condizioni per “poter rimettere in moto l’operazione”, mettendo in evidenza come siano previsti miglioramenti sul fronte della viabilità “a partire – ricorda Lippi – da via della Pinetina che verrà allargata con una parziale demolizione di un tratto di muro di cinta dell’ex fabbrica e garantire un collegamento più facile tra via della Repubblica e via Ginori.

Sala convegni invece del teatro.
Quanto al recupero del corpo di fabbrica di destinazione pubblica – con gli oneri di urbanizzazioni l’impegno di spesa arriva a 4,5 milioni – il sindaco ha indicato come più consona, in questa fase, la realizzazione di una sala convegni piuttosto che il nuovo teatro. Anche in considerazione del recente intervento pubblico con cui il Comune ha completato i lavori di messa in sicurezza del De Filippo. Ma non ha escluso che, in una seconda

fase, si possa prevedere l’estensione della sala a spazio teatrale per le compagnie cittadine. Ora il grande punto interrogativo è quello della fattibilità del progetto e della volontà della Aulo Cecina di completare quanto si è avviato ormai 11 anni fa. —


 

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