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Estorsione ai danni di un anziano, coppia in carcere per 5 anni

Cecina. Arriva la sentenza della Cassazione per Pellegrino Sala e Maria Catena Saetta, che si erano insediati a casa dell’uomo, cominciando a portargli via soldi 

CECINA. Sono finiti in carcere per il reato di estorsione ai danni di un anziano di Rosignano che li aveva ospitati e a cui loro avevano cominciato a portar via soldi con metodi intimidatori.
Ieri la squadra di polizia giudiziaria del commissariato cittadino ha eseguito due ordini di carcerazione emessi dal Tribunale di Livorno, e stabiliti dai pm Massimo Mannucci e Sabrina Carmazzi.

A finire in carcere Pellegrino Sala, 48 anni, e Maria Catena Saetta, 63 anni, entrambi condannati dalla Corte di cassazione in via definitiva a scontare 5 anni ognuno di detenzione in carcere (Sala a Livorno e Saetta a Pisa).

La carcerazione dei due mette la parola fine a una vicenda cominciata nel 2007, davanti a un noto bar nel centro di Cecina, quando il fratello di Saetta aggredì Sala colpendolo all’addome con un’arma da taglio.

A seguito di questo, i due decisero di trasferirsi a Rosignano. Presero una casa in affitto e, poco dopo, cominciarono le estorsioni nei confronti del padrone di casa, una persona anziana.

L’uomo, sebbene sotto choc, ebbe il coraggio di denunciare cosa gli stava accadendo. E la polizia del commissariato di Rosignano arrestò Sala e Saetta con l’accusa di estorsione. L’iter processuale è andato avanti per anni, fino a quando è arrivata la condanna definitiva emessa dalla

Corte di Cassazione di Roma.

Così la Procura di Livorno tramite l’ufficio esecuzioni penali ha emesso il provvedimento di carcerazione immediata dei due, che appunto, per il reato di estorsione, sono stati ieri trasportati in carcere dagli agenti di Cecina. —
 

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