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la discarica

Scapigliato, gli oppositori scrivono a Enrico Rossi

La lettera dei promotori delle osservazioni sull’ampliamento della discarica «Siamo seimila» si legge nel testo in cui viene chiesto un incontro al presidente

ROSIGNANO. Il numero è roboante. «Seimila osservazioni sono state raccolte contro il primo progetto di ampliamento della discarica Rea srl Unipersonale di Scapigliato – scrivono i promotori in una lettera inviata al governatore Enrico Rossi - Seimila cittadini su una popolazione locale di circa settemila abitanti hanno firmato per esprimere il proprio parere negativo sulla megadiscarica del comune di Rosignano».

Un’adesione che adesso vuol far sentire la propria voce. «Chi ha firmato le osservazioni chiede di essere ascoltato dal presidente della Regione, essendo in gioco il futuro di tante famiglie che lasceranno in eredità solo montagne di spazzatura – continuano i promotori - Con buona pace di chi da anni si impegna a favorire il turismo e a sviluppare l’agricoltura nel rispetto dell’ambiente, da sempre vocazioni naturali delle nostre colline pisano livornesi». Tra le righe, c’è un chiaro riferimento alla società, che già si era espressa sulle osservazioni. «Nonostante siano state liquidate dall’amministrazione della Rea come “generiche e spesso astratte espressioni di contrarietà”, forse le migliaia di osservazioni sono servite a ridurre un poco la montagna di rifiuti che ci pioverà addosso, tra il lago di Santa Luce, area Sic -Zsc, e le colline pisano livornesi. Ma non sono bastate – continua la lettera - La Rea ha presentato un nuovo progetto che, pur tenendo conto delle Integrazioni richieste da Regione e Arpat resta sovradimensionate rispetto alle esigenze territoriali e al trend di riduzione dei rifiuti, ma soprattutto si conferma come folle business per trasformare le nostre colline a vocazione agro-pastorale e turistica in mega pattumiera nazionale».

È Scapigliato 2 il nodo della questione adesso per i promotori delle osservazioni, perché «comprometterà per sempre - dicono - l’immagine e, peggio, il futuro degli abitanti dei Comuni limitrofi, Santa Luce, Orciano, e lo stesso Rosignano». E proprio per questo, «i cittadini chiedono di essere ascoltati - continua la lettera inviata al governatore - Prima che si verifichino fatti gravi come a Brescia, la cui discarica è in chiusura grazie alle proteste degli abitanti e alla mozione firmata da tutti i deputati bresciani e approvata alla Camera, ma lascia dietro di sé una terra di fuochi ed ecomafie».

Il progetto che si sta discutendo adesso infatti continua a far preoccupare molte persone, stando a quanto riportato nel testo spedito a Firenze. «La Rea srl Unipersonale sta andando avanti soltanto un po’ più infastidita e continua a spacciare il suo progetto Fabbrica del Futuro come economia rurale alternativa in grado di sfruttare gli immobili evacuati entro la fascia di rispetto, il calore e l’energia derivanti dai rifiuti per produrre frutta e verdura “di qualità”: dareste mai a vostro figlio una fragola proveniente da Scapigliato?

- concludono i promotori delle osservazioni - È prevedibile che tra depositi per rifiuti e cella per l’amianto spunteranno anche le serre. Forse saranno posti di lavoro, ma quante piccole realtà economiche dovranno chiudere per mancanza di turisti?»

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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