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Le dune colorate dalla primavera che fiorisce al mare

Castagneto Carducci, alla scoperta della vegetazione Il litorale dove l’erosione non è ancora una minaccia 

Primavera sulle dune di Marina di Castagneto Sbocciano i fiori sulla spiaggia. La natura si fa spazio in un ambiente estremo, nutrendosi di salmastro e di vento. Qui piante e sabbia sono tra loro complementariL'ARTICOLO

CASTAGNETO CARDUCCI . La spiaggia dà il meglio di sé. Anche l’occhio poco attento non ha alibi. È impossibile che veda solo la distesa di rena. I colori delle fioriture primaverili sulle dune, dove ancora resistono, raccontano di una primavera diversa. Della magia di una natura capace di farsi spazio in condizioni estreme.

Una natura che si nutre di salmastro e vento. La chiamano amica della sabbia, traduzione dal greco psammofila, la vegetazione che in questi giorni regala a chi ha occhi per vedere la vita che si rinnova. Ora che il litorale di Marina di Castagneto non è preso d’assalto, e il clamore dei bagnanti è da venire, è il momento di fermarsi. Di gettare lo sguardo oltre la quotidianità, senza cedere alle lusinghe dell’orizzonte aperto sul mare. Ma puntando su quella sottile linea che lo divide dalla terra. Prima del folto dei ginepri e della macchia. Qui meglio che altrove. L’erosione costiera non morde. E l’ambiente restituisce la misura di ciò che altrove non c’è più. Non mancano i segni della mano dell’uomo, ma la bellezza e la perfezione resistono. Si vedono in un solo sguardo dalla fossa Camilla puntando verso sud. E la sensazione è di poterle possedere. Non c’è limite. La libertà assoluta. L’anima di questo luogo.



Peccato per i rifiuti. Quelli portati dalle mareggiate sono solo una parte. Il di più si deve a comportamenti irrispettosi o inconsapevolmente distruttivi. Alle tracce di chi cammina dove non si dovrebbe o peggio ai segni degli pneumatici dei mezzi utilizzati per le pulizie meccanizzate. Dove l’habitat dunale è integro si scoprono specie vegetali ormai rare. Si chiamano camomilla marina, ravastrello, soldanella, erba medica marina. Per l’incanto della fioritura del giglio di mare, invece, si dovrà attendere luglio. È in questo luogo che il piccolo Fratino in questa stagione nidifica e si mimetizza agli occhi delle prede e degli uomini. Importantissimo segno da rispettare e che deve rendere coscienti che tutto quello che è lì non sono erbacce, ma un ambiente naturale ricco di biodiversità e che è anche capace di donare una particolare bellezza al luogo e al paesaggio.



Piante e sabbia sono tra loro complementari. Se viene eliminata la sabbia la pianta muore. Se le piante vengono rimosse la sabbia viene trasportata in altri luoghi. Ci sono tanto di cartelli in prossimità degli accessi al mare a ricordarlo. Undici regole base, per stimolare la virtù di chi non ha buonsenso. È vietato danneggiare e raccogliere la vegetazione, scavare buche o cunicoli nelle dune. Anche cani e cavalli non possono accedere alla spiaggia libera.


 

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