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Pozzi inquinati in corso la bonifica da trielina

La bonifica dei pozzi inquinati a Poggio Gagliardo è entrata dall’inizio dell’anno nella seconda fase. L’impianto Soil vapour extraction (Sve) promette di ridurre drasticamente la presenza di...

La bonifica dei pozzi inquinati a Poggio Gagliardo è entrata dall’inizio dell’anno nella seconda fase. L’impianto Soil vapour extraction (Sve) promette di ridurre drasticamente la presenza di trielina e percloroetilene nel sottosuolo. La trielina che esala dai pozzi, che negli anni sono stati cementati, viene convogliata nei macchinari e pompata all’esterno. In funzione una rete di 15 postazioni, ciascuna con due pozzi a profondità diverse. E tutti collegati all’impianto di trattamento dei vapori aspirati dal sottosuolo, che consente di diminuire la concentrazione delle sostanze contaminanti imprigionandole in filtri a carboni attivi. Nell’area sorgente, nel territorio di Montescudaio, i tecnici Arpat rilevano andamenti altalenanti nei pozzi CD1, CD2, CD4 e CD5, in un intervallo da 30 a 90 volte superiore alla concentrazione di trielina limite per le acque destinate al consumo:

10 microgrammi su litro. Ci sono dei pozzi sentinella, nei quali si registrano valori inferiori al limite di rilevabilità dei composti, indice per i tecnici che non vi è una estensione laterale della contaminazione, rispetto all’area già interessata. (m.m.)

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