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degrado in centro 

Bivacchi e sporcizia a Palazzo Galleria, residenti esasperati

Aumentano le segnalazioni, soprattutto nel fine settimana Nel parco giochi vicino all’edificio trovata anche una siringa

CECINA. Alzando un po’ il tono, la voce rimbomba nei lunghi corridoi alla base del palazzo. L’unico rumore che rompe il silenzio è la porta che si apre quando escono i condomini, affacciandosi nella schiera di fondi per metà vuoti se non proprio abbandonati. Un angolo nascosto della città, che alla fine del giorno diventa culla di degrado se non peggio. «Sabato scorso c’era il vomito sul pavimento», racconta un condomino. Pochi giorni prima, nel piccolo parco giochi accanto all’edificio, è stata trovata anche una siringa. E di nuovo è partita una segnalazione alle forze dell’ordine: l’ennesima, che segue i vari esposti presentati a carabinieri, polizia, municipale e amministrazione. Un insieme di forze che ha tentato di combattere il fenomeno, senza però riuscire a risolverlo. Così, a distanza di diverso tempo, Palazzo Galleria resta una terra di nessuno. Neppure dei condomini.

«Il sabato sembra di abitare sopra una comunità di tossicodipendenti. La mattina c’è sporco da per tutto, un vero degrado. Bidoni sdraiati, bottiglie vuote e cartacce d’ogni tipo». A parlare è Giuliana Cantini, ma le stesse parole potrebbero usarle gli altri condomini. Lei si è fatta portavoce di un malessere diffuso lungo gli otto piani residenziali, dove vivono decine di famiglie (bambini piccoli compresi). «La sera c’è da aver paura ad uscire per gettare la spazzatura: non è possibile vivere così», dice. Ai piani bassi, dove ci sono gli oltre quaranta che danno il nome Galleria al palazzo, la musica non cambia. «C’è sempre qualcuno la sera e non sembrano proprio persone affidabili. Anche nel parchetto dove vanno i bambini. Ma per favore non citi il negozio, ho timore di ripercussioni», dicono da una delle attività aperte, riassumendo bene il contesto. Così nell’ultimo periodo è tornata fitto il contatto con le forze dell’ordine, tra denunce e segnalazioni. Il nodo però non è facile da sciogliere. Nei corridoi dell’edificio, ci sono oltre quaranta fondi, ventitré dei quali vuoti o abbandonati. Uno di questi nelle settimane scorse aveva il vetro sfondato all’ingresso, ma il proprietario non se n’è accorto finché non è partita la segnalazione sui social. È questo il problema di fondo: non essendo mai effettivamente partita una rinascita della galleria commerciale non si è mai creato un vero movimento di gente nei corridoi, lasciandoli a un degrado che poco incita potenziali imprenditori ad aprire lì un’attività. Un circolo vizioso.

«Negli anni abbiamo fatto molti esposti alle forze dell’ordine e qualcosa è stato fatto, con agenti in borghese e pattuglie di controllo, ma è chiaro che non è semplice poter vigilare ventiquattrore su ventiquattro», spiega (a nome dei condomini) l’amministratore di Palazzo Galleria Daniela

Guarnone. «È un problema serio, che si lega anche alle famiglie di questi ragazzi che vengono a bivaccare nei corridoi o nel parco accanto», conclude. Un quadro da periferia urbana, quello di Palazzo Galleria. Se non fosse in pieno centro a Cecina.

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