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Nuova sede Bbc a Donoratico guardando alla Toscana
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Nuova sede Bbc a Donoratico guardando alla Toscana

La banca di Castagneto Carducci allarga gli spazi per l’attività degli uffici direzionali. Il direttore generale Mannari: «Vogliamo diventare una banca regionale»

CASTAGNETO CARDUCCI. «Nel 2002 quando siamo entrati nella sede generale ci sembrava grande. Invece, nell’arco di alcuni anni abbiamo riempito tutti gli spazi. Del resto, anche la nuova sede operativa nasce già piena». Il direttore generale della Banca di credito cooperativo di Castagneto Carducci Fabrizio Mannari si affida a questa immagine per restituire il senso del passo costante di crescita dell’attività dell’istituto. E mette sul tavolo anche un numero: «Abbiamo creduto da sempre che la dimensione della banca sia un fattore importante – dice –. In media siamo cresciuti in raccolta e impieghi del 10% ogni anno, arrivando a intermediare 2 miliardi di euro. Ma non basta, ed è un’esigenza dettata anche dal quadro europeo. La nostra ricerca della crescita continua e il nostro orizzonte è la Toscana». Lo annuncia dal palco su cui si alterna con il neo presidente Andrea Ciulli e con il presidente onorario Silvano Badalassi.

Il clima è quello della festa, non ingessata. Politici, imprenditori, clienti e qualche curioso. Oltre ai sorrisi contribuiscono le bancarelle in strada con alcune specialità del territorio offerte in degustazione e l’intrattenimento musicale. I tutto a contorno di un lavoro di oltre 3 anni per dare corpo a una struttura in stile minimale: 600 metri quadri su 3 livelli, curati nel minimo dettaglio, compreso l’arredamento, dall’architetto Massimo Mariani, lo stesso che aveva realizzato la sede a fianco a forma di forziere. All’interno in questa fase sono previste una cinquantina di postazioni di lavoro.

A tagliare il nastro è il presidente onorario Badalassi. «Era previsto di farlo il 5 maggio, nell’ultimo giorno della mia presidenza, ma l’inaugurazione è slittata per il maltempo – dice –. Il fatto che abbiano scelto di farlo comunque fare a me lo prendo come un gesto di affetto nei miei confronti». Che aggiunge: «Si chiude un percorso di 27 anni nel consiglio di amministrazione della Bcc per me. Quando ho iniziato avevamo 3 filiali, oggi sono 22 su tre province compresi i capoluoghi di Livorno Pisa e Grosseto. Lascio una banca solida per la quale auspico che non smarrisca mai il suo valore aggiunto per cui i clienti la chiamano ancora oggi banchina, qual’era alle origini».

A Badalassi la sindaca di Castagneto Carducci Sandra Scarpellini consegna una targa per ringraziarlo dell’attività svolta. «I castagnetani la chiamano da sempre la banchina – sostiene Scarpellini – ed è il segno del legame stretto che ha con il nostro territorio e dell’importante senso di restituzione sociale e di attenzione alle nostre comunità».

A tracciare la rotta è il direttore generale Mannari. «L’adesione al gruppo Cassa centrale banca è strategica per assecondare uno sviluppo importante dell’istituto in termini di incremento dei volumi, dell’ampliamento dell’offerta di prodotti e servizi e dello sviluppo territoriale». Che

aggiunge: «Cassa centrale banca si colloca tra i primi quaranta gruppi bancari a livello europeo e tra i primi otto su scala nazionale». E annuncia lo sbarco sull’Isola d’Elba come prima tappa della strategia di crescita e radicamento sui territori.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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