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Vent’anni e mai un lavoro sulla strada abbandonata

Dal 1999 quattordici famiglie lamentano buche e degrado a Campolecciano «Raccolte di firme, lettere e proteste in Comune non hanno risolto il problema»

ROSIGNANO. «Gli abitanti della località Campolecciano vogliono denunciare il degrado ambientale di una delle zone più belle del territorio», in cui «le condizioni attuali della strada Via Variante Aurelia rendono precaria la circolazione per la presenza di vistose buche e per la vegetazione che rende scarsa la visibilità in determinati svincoli». Una segnalazione protocollata nel municipio di Rosignano il 2 agosto 1999. Conteneva anche altri problemi legati al degrado, ma se questi sono stati risolti negli anni, le buche lungo la strada sono sempre lì. Sempre più profonde, sempre più marcate da piogge e automobili. «Sono anni che denunciamo questa situazione, ma nessuna amministrazione ci ha mai ascoltato», spiega Arnaldo Boragine, che con sua moglie Anna Maria Miniati porta avanti la causa sperando di poter viaggiare tranquillamente sotto casa sua.

Come loro, altre tredici famiglie nutrono la stessa speranza, senza mai nasconderlo. La prima raccolta firme, organizzata per sollevare il problema agli occhi dell’amministrazione, risale appunto al 1999, ma non ha trovato soddisfazione. I residenti dei condomini di via Variante Aurelia però non si sono abbattuti e di anno in anno hanno rinnovato la loro segnalazione in Comune, il quale ha sempre risposto che quella è una strada che ricade sul Demanio e quindi non di sua competenza. «Noi però le tasse le abbiamo sempre pagate e non abbiamo mai ricevuto neanche un aiuto», ha detto allora e dice ancora oggi Boragine. «È una strada impraticabile, soprattutto ai mezzi di soccorso (medico di famiglia, ambulanze, Protezione civile), per non parlare dei danni causati alle automobili degli abitanti».

Nel 2004, però, qualcosa sembra smuoversi. L’allora vicesindaco Luca Arzilli spiega inizialmente ai residenti che l’amministrazione non può intervenire, dato che lì ci sono le bocche Asa dell’anti incendio e quindi ci sarebbero dei problemi con i cantieri; ma poi il Comune stesso invia una lettera alla gente di Campolecciano, in cui spiega che a seguito di un sopralluogo «la via Variante Aurelia è stata inserita nel programma di asfaltature» dell’anno successivo. È fatta, hanno creduto i residenti. Ma in realtà si è trattato di un fuoco di paglia. «In quell’occasione gli interventi si sono limitati solo a piccole asfaltature di fronte a un solo condominio, lasciando un altro nelle solite identiche condizioni», racconta Boragine. Ecco allora che nuovamente è ripresa la corrispondenza con il Comune, sempre con il solito copione: i residenti che denunciano uno stato di degrado e abbandono, l’amministrazione che risponde di non aver competenza in questione.

Un mese fa, infine, l’ultimo ma non definitivo capitolo, quando i residenti hanno incontrato l’attuale assessore Piero Nocchi. «Ci ha detto che è una strada privata - spiegano i due coniugi - Noi gli abbiamo chiesto se ci prende in giro, dato che è stato il Comune stesso nel 2004 a dire che è una strada pubblica. Nocchi allora ci ha proposto di riunirci tutti in un consorzio per poter contare sull’aiuto del Comune, ma noi già paghiamo tutte le tasse: perché dobbiamo spendere anche per formare

un consorzio per dei lavori che erano già stati promessi?». Ai residenti ora non resta che attendere una risposta definitiva su quale strada intraprendere da questa amministrazione, dopo i due di picche delle precedenti. Le buche, intanto, restano lì.

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