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Parenti costretti alle intemperie, da mesi mancano i vetri al cimitero

CECINA. È servito più di un anno per rimediare ai danni dei furti delle lastre di rame della copertura in uno dei nuovi padiglioni del cimitero comunale di Cecina. Un ritorno a regime a fine 2016 più...

CECINA. È servito più di un anno per rimediare ai danni dei furti delle lastre di rame della copertura in uno dei nuovi padiglioni del cimitero comunale di Cecina. Un ritorno a regime a fine 2016 più volte sollecitato da chi lamentava il formarsi di muffe e infiltrazioni di umidità nelle tombe a causa dei vuoti nel tetto. Eppure, per quei padiglioni sembra non esserci pace. A segnalare i disagi c’è più di una persona. Un giorno di pioggia o di freddo intenso e la visita ai propri cari può trasformarsi in un incubo.

Nei corridoi dove mancano i vetri entra la pioggia. E alcune tombe non possono essere visitate a meno di mettere in conto di farsi un bagno di acqua piovana. Ampie vetrate, in realtà si tratta di lastre di policarbonato, che da tempo non vengono riparate. È accaduto anche nei giorni scorsi che una persona anziana ha dovuto rinunciare a far visita al proprio marito defunto per causa della pioggia. Ed è solo l’ultima delle segnalazioni di un problema che non sembra trovare soluzione.

C’è la pioggia, si racconta, ma anche quando soffia il vento in alcuni periodi dell’anno può essere insopportabile. Non c’è pace per quei defunti sepolti nei porticati nell’ala

sud del cimitero comunale. Fatto il tetto ex novo, l’acqua piovana da mesi s’infiltra nelle lapidi e nei muri passando dall’apertura della finestra lasciata senza vetro. È questo l’indecoroso spettacolo a cui sono costretti i parenti ogni volta che portano un fiore ai propri cari.

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