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l'allarme

La minaccia del punteruolo rosso sulle 90 palme di San Vincenzo

Già 6 le piante uccise dal parassita, alcune in luoghi simbolo come piazza della Vittoria L’amministrazione comunale corre ai ripari cercando di tamponare l’espandersi dell’epidemia

SAN VINCENZO. Almeno sei. È il numero di palme nel territorio di San Vincenzo uccise dall’assedio del punteruolo rosso nell’arco di una manciata di mesi. Tra queste se ne sono andati alcuni esemplari simbolo. Come quella che in piazza della Vittoria, a ridosso del monumento ai caduti. Il parassita è sbarcato in forze. E il rischio è che la cartolina del paese tra qualche anno non sia più la stessa. Da qui la scelta dell’amministrazione comunale di correre ai ripari per tentare di proteggere le novanta palme presenti sul territorio di proprietà pubblica.

Fino alla scorsa primavera il parassita sembrava essersi fermato a Rosignano a nord e a Piombino a sud, dove si lotta da tempo per arginare il parassita. La tregua è finita. È una strage silenziosa. Nella banca dati del Servizio fitosanitario regionale si registrano i casi in ogni comune. Nell’arco di una manciata di anni alcune delle immagini simbolo del territorio sono destinate a sparire. Quelle contrassegnate dalla palma delle Canarie che è la specie più sensibile all’attacco del parassita: oltre il 98% degli esemplari colpiti. C’è quindi la speranza per quelle in corso Italia a San Vincenzo che sono di un’altra varietà.

Intervenire in modo tempestivo è l’unico modo per risolvere il problema. Tradotto in cifre si oscilla dai 1.000 ai 2.000 euro per albero abbattuto. La cifra è variabile in base alla dimensione della pianta e alle difficoltà di intervento. L’alternativa sono i trattamenti fitosanitari che impediscono all’insetto di colonizzare una pianta. Hanno un buon margine di successo ma si tratta di una spesa impegnativa per un’amministrazione comunale. Il Comune di San Vincenzo ha deciso di provarci investendo 8. 500 euro per un programma di profilassi e protezione fitosanitaria per 90 esemplari di palma della specie Phoenix Canariensis. Ad occuparsi dell’intervento sarà la ditta Synema Sas di Capannori. Prevista l’applicazione di tre cannule per palma e sei interventi di somministrazione del formulato fitosanitario. Inoltre, sei monitoraggi annuali e la georeferenziazione delle palme trattate.

I sintomi più evidenti di un attacco di punteruolo rosso possono essere: il rinvenimento di bozzoli simili a piccole noci di cocco allungante che vanno dai 3 ai 5 centimetri, le foglie verdi sulla parte alta della pianta che sono cadenti e tendono a prendere la forma di ombrello, il germoglio apicale che può disseccarsi e collassare, le foglie che

alla base possono presentare dei fori. In caso di stadio avanzato la pianta attaccata dal coleottero emana un odore nauseabondo e si possono sentire dei rumori di rosicchiamento simili a quelli provocati dai tarli dei mobili.

Manolo Morandini

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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