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il dramma 

Negoziante muore a 23 anni per malore

Inutili i lunghi tentativi del personale della Pubblica assistenza per rianimarlo, intervenuti anche i carabinieri

CECINA. Un malore improvviso e la caduta a terra, che gli ha provocato anche una ferita alla bocca. Poi la chiamata di alcuni familiari al 118 e il contemporaneo tentativo di portarlo al piano terreno del palazzo, nella speranza di facilitare i soccorsi. Infine i lunghi tentativi del personale sanitario di rianimarlo. Per Tarek Esmail Zahra Talaat, 23enne di origini egiziane, non c’è stato niente da fare. Il ragazzo è morto a causa di un gravissimo malore che lo ha colpito mentre si trovava nel suo appartamento, al terzo piano di un palazzo in via 4 Novembre.

Il dramma è avvenuto intorno alle 10.30 di martedì 8 maggio, in una strada assai vicina al centro cittadino. Per cui davanti al palazzo, oltre alla Pubblica assistenza di Cecina e ai carabinieri della stazione locale, si sono formati capannelli di persone impaurite ed intente a capire cosa stesse succedendo.

Il 23enne, molto conosciuto in zona perché lavorava al “Paradiso della frutta” – negozio di frutta e verdura – lungo la via Aurelia in zona Palazzaccio, ieri mattina era nell’appartamento dove abitava, al terzo piano del condominio di via 4 Novembre. Con lui alcuni parenti e amici. Il ragazzo si è sentito male e, da quanto risulta dalla ricostruzione fatta dopo la tragedia, è caduto a terra. E ha battuto violentemente il volto, provocandosi una ferita vicino alla bocca. Parenti e amici che erano con lui, atterriti, hanno capito la gravità della situazione. Così qualcuno ha telefonato al 118, mentre altri, con l’intento di facilitare i soccorritori e velocizzare i tempi, ha deciso di trasferirlo al piano terra, in attesa dell’ambulanza. Dato che l’edificio non è dotato di ascensore, l’uomo è stato portato “a braccio” lungo i tre piani di scale.

A quel punto è intervenuto anche uno dei condomini che abita al primo piano del palazzo e stava rincasando. «Appena sono entrato dal portone – racconta – ho visto il ragazzo steso a terra e gli amici che erano al telefono con i soccorritori. Per fare prima e per dare una mano ho preso il loro telefono e ho dato l’indirizzo esatto, dopo tre minuti è arrivata l’ambulanza. Il medico e gli altri soccorritori hanno fatto di tutto per salvarlo». Ma non è stato possibile, e dopo aver provato a lungo a rianimarlo, il medico ha dovuto constatarne il decesso.

Come da prassi sono state avvisate le forze dell’ordine, e in via 4 Novembre sono arrivati i carabinieri, mentre intorno al palazzo si sono radunate svariate persone. Dell’accaduto è stato avvisato anche il magistrato di turno, che ha dato mandato al medico legale di effettuare un esame esterno sul corpo del ragazzo, soprattutto in considerazione

della ferita trovata vicino alla bocca. Il medico ha constatato la morte naturale del 23enne, avvenuta probabilmente dopo un malore di origine cardiocircolatoria. Quindi già nella tarda mattina di ieri il pm ha svincolato la salma, restituendola ai familiari.


 

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