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Pesci morti sotto al “fungo”, gettati in mare dopo la pesca

Ad accorgersi degli animali alcuni passanti che hanno dato l’allarme pensando a una moria

ROSIGNANO . Decine e decine di pesci morti ammucchiati sotto il “fungo”, la caratteristica terrazza che si affaccia sul mare di Rosignano Solvay al Circolo Canottieri, hanno fatto scattare l’allarme ad alcuni cittadini. Fortunatamente la vicenda, stavolta, ha avuto un lieto fine: «I pesci - come ha spiegato in tarda mattinata l’assessore all’ambiente Daniele Donati - sono stati gettati in acqua dopo una gara di pesca. Dunque non sono morti per effetti da eventuali sostanze inquinanti o per altri tipi di eventi».

L’allarme è stato lanciato domenica mattina, 29 aprile, quando alcuni cittadini, dopo essere saliti sul fungo dei Canottieri Solvay per godersi la vista, si sono accorti delle decine di pesci morti tutti concentrati sul fondale attorno alla storica struttura. Pesci di tutti i tipi e dimensioni, riuniti in quel punto preciso. Il fatto è parso immediatamente strano proprio per la concentrazione di questi pesci in un piccolo spazio di mare. L’assessore all’Ambiente Daniele Donati, informato del fatto, ha avvisato il personale dell’ufficio ambiente del Comune. Gli addetti di turno si sono recati ai Canottieri per un primo sopralluogo, cercando di analizzare la situazione e capire cosa fosse accaduto.

«Ho avvisato - ha detto Donati - anche il guardiacoste di Castiglioncello per avere certezze in più su questa vicenda. Durante il sopralluogo è emerso che i pesci sono stati gettati sul fondo del mare proprio accanto alla terrazza, conosciuta come fungo, da alcuni concorrenti di una gara del Circolo Pesca che si era tenuta durante la giornata di sabato».

E così i bagnini, assieme ad alcuni aiutanti, sono saliti sul alcune imbarcazioni ed hanno ripulito completamente il fondale marino. «La gara di pesca era stata organizzata dal Comitato Pesca - spiega Elio Ripoli presidente del Circolo Canottieri - una parte dei pesci, quelli più grossi, sono stati portati a casa, altri regalati, altri ancora sono stati evidentemente gettati mare vicino alla riva da alcuni concorrenti. Un’azione che non doveva essere tenuta tanto che, ieri mattina, i bagnini assieme ad alcuni ragazzi hanno ripulito il fondale. Se verrà organizzata un’altra gara di pesca - conclude Ripoli -

sarebbe opportuno venisse contattata un’associazione che si occupa di organizzare mense per i più bisognosi, in modo da donare all’associazione stessa, il pesce che avanza in modo che non vada sprecato com’è accaduto».

Alessandra Bernardeschi

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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