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Turismo lento la ciclostorica segna i percorsi

Castagneto Carducci, bilancio in positivo per l’Etrusca In 330 sulle strade nel nome della passione per i pedali

CASTAGNETO CARDUCCI. Il filo rosso è steso. La traccia lasciata dalle biciclette lungo gli itinerari disegnati dalla Etrusca ciclostorica il 15 aprile adesso deve trasformarsi in percorsi capaci di legare i territori di Castagneto Carducci, Bibbona, Casale Marittimo, Monteverdi Marittimo e Pomarance. Ed è l’impegno con cui gli organizzatori della manifestazione dell’associazione Asd Una proveranno a misurarsi da qui alla prossima edizione dell’evento che domenica ha registrato l’adesione di ...

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CASTAGNETO CARDUCCI. Il filo rosso è steso. La traccia lasciata dalle biciclette lungo gli itinerari disegnati dalla Etrusca ciclostorica il 15 aprile adesso deve trasformarsi in percorsi capaci di legare i territori di Castagneto Carducci, Bibbona, Casale Marittimo, Monteverdi Marittimo e Pomarance. Ed è l’impegno con cui gli organizzatori della manifestazione dell’associazione Asd Una proveranno a misurarsi da qui alla prossima edizione dell’evento che domenica ha registrato l’adesione di 330 ciclisti.

C’è chi è arrivato da Monaco di Baviera, ma in strada non sono mancate anche rappresentanze da Francia, Austria e Svizzera. Tutti in sella a una bici uniti dalla fatica e dalla passione per il turismo lento. «Puntiamo a promuovere il territorio attraverso le esperienze – dicono gli organizzatori – lungo un percorso che unisce la Costa con le Colline del vapore. Strade che svelano una Toscana inedita, con piccole meraviglie come Canneto e Querceto».

La formula fa leva sulla forza della conoscenza diretta di luoghi e soprattutto persone. Tre i percorsi proposti per un evento adatto a tutte le età. L’Elegante, 10 km nelle campagne di Bolgheri, che riesce a coinvolgere anche chi non è ciclista sportivo e allenato. Il più impegnativo Buongustaio: circa 70 km sul percorso Bolgheri, Monteverdi Marittimo, Casale Marittimo e Bibbona, con bici storiche (ante 1987), maglie di lana e tanta allegria. E il selettivo Etrusco: 120 km passando per le nove curve del Diavolo di Micciano e giro di boa a Pomarance.

Chi partecipa alla ciclostorica pedala solo per passione. Nessuna classifica, solo il gusto di vivere il ciclismo più sano, quello che con polvere e fango ha scritto pagine importanti di sport e di integrazione col territorio.

A conquistare gli appassionati che per il via si sono dati appuntamento in piazza Alberto a Bolgheri è stato anche il percorso Notturno. Un evento unico nell’ambito delle ciclostoriche: pedalare al lume delle fiaccole lungo la Bolgherese con pausa aperitivo e cena finale.

Gli organizzatori si dicono contenti dell’appoggio ricevuto dal territorio. «Importante è la progettualità condivisa dai comuni». Alla vigilia della manifestazione è stato sottoscritto un protocollo da presentare alla Regione per rendere accessibile tutto l’anno i percorsi con una cartellonistica fissa. E poi sottolineano il ruolo delle aziende «che hanno partecipato con grande interesse alla manifestazione. I ristori sono stati super, esperienze gourmet con prodotti di altissima qualità, impreziositi dalla partecipazione delle comunità locali che li hanno resi dei momenti di festa in compagnia». Tanti protagonisti che si ritrovano raccolti e presentai nel sito internet www. etruscaciclostorica. C’è stato anche l’apporto prezioso a supporto dell’evento degli studenti dell’Istituto Alberghiero Einaudi-Ceccherelli di Piombino.