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la costa minacciata  

Sos erosione, altri interventi tampone

A Vada slittano i tempi delle opere di recupero, il Comune ha stanziato 130mila euro per portare la sabbia per l’estate

VADA. La spiaggia di Vada sta scomparendo a causa di un’azione erosiva del mare. Mare che sta distruggendo parte del sistema dunale arrivando all’interno della pineta, buttando giù alberi, facendo morire il sottobosco. A Vada, cittadini, operatori turistici e balneari, lo stanno gridando da anni. L’erosione provoca non solo danni all’economia di una frazione che da tempo sta proiettandosi verso il turismo internazionale grazie alla presenza di molteplici strutture, ma anche l’ambiente che caratterizza questa zona. Anche quest’anno il Comune di Rosignano ha stanziato 130mila euro per analizzare la sabbia che verrà prelevata da altri luoghi, per essere trasportata davanti ai Punti Azzurri, nell’arenile prospiciente la Barcaccina e in altri tratti della Mazzanta. «Interventi tampone - dice l’assessore all’ambiente Daniele Donati - in modo da garantire decoro e fruibilità delle spiagge». Interventi tampone, come quelli che verranno eseguiti sull’arenile a Rosignano Solvay davanti al lungomare Colombo; interventi eseguiti a maggio ma dei quali non se ne vedrà più traccia ad ottobre. D’inverno, le mareggiate, fanno sì che tutto scompaia e che il mare torni nelle pinete, lungo la strade, addirittura fino al campo di calcio. Oggi, a meno di un mese dall’inizio della stagione estiva, non c’è sabbia tra il Fosso Circolare ed i Punti Azzurri ed ancora più in giù fino ad arrivare al campeggio Tripesce. Al posto della rena, mare e cumuli di alghe che andranno portate via con mezzi pesanti. Una storia che si ripete da anni. Una situazione che non sfugge ai residenti ma anche ai turisti, molti dei quali proprietari di seconde abitazioni.

«Sono anni dicono - che va avanti questa storia; alla Buccaccia ormai il mare è entrato dentro, così che dietro al campo sportivo». Una storia infinita che, in questo momento, è ferma in Regione che ne ha la competenza. Nel 2014, quando se ne doveva occupare la Provincia , furono effettuati incontri con i proprietari degli stabilimenti balneari e con i cittadini. Sembrava che il progetto, che prevede la costruzione di pennelli per fermare l’azione erosiva del mare, dovesse iniziare da un momento all’altro. Nel 2016 dalla Regione si annunciano ancora interventi antierosione in tempi rapidi. Siamo nel 2018 ed ancora nessun cantiere è stato aperto. E se ne riparlerà, probabilmente, a stagione turistica terminata. La Regione, in effetti, ha indetto una gara per aggiudicare la realizzazione dei lavori. Una gara alla quale hanno risposto 63 aziende. A febbraio Margherita Pia, assessore all’ urbanistica del Comune di Rosignano Marittimo, conferma che l’ufficio contratti della Regione sta espletando tutte le procedure post gara.

Le aziende sono tante, tanti i documenti da valutare, i tempi si allungano. Il progetto invece c’è e si concretizza in due interventi: la progettazione e il ripascimento del tratto di arenile tra Pietrabianca e Pontile Vittorio Veneto per un costo di circa 63mila euro nonché la sistemazione morfologica della spiaggia di Vada compresa tra la foce della torrente Valle Corsa e la foce del Fosso Circolare, per la quale sono stati stanziati un milione e 732mila euro.

Di fatto si tratterebbe di effettuare un ripascimento con 17mila metri cubi di sabbia e costruire tre nuovi pennelli utilizzando massi naturali. Un progetto che, negli anni, ha subito modifiche ma che oggi, cittadini e turisti, stanno attendendo con impazienza. Dopo anni di attesa.

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