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Un protocollo per l’Etrusca ciclostorica

Castagneto Carducci, al teatro Roma la firma di 5 Comuni per trasformare i percorsi in itinerari permanenti

CASTAGNETO CARDUCCI. I luoghi. Le strade. E soprattutto le persone. Tutto si tiene in sella a una bici. La fatica e il passo lento. Si chiama L’Etrusca la ciclostorica che taglia il traguardo della sesta edizione, al via domenica 15 aprile lungo tre percorsi con partenza da Bolgheri. Ma è qualcosa di più di una manifestazione. A sottolinearlo sono gli organizzatori dell’associazione Asd Una che incassano l’impegno dei cinque Comuni attraversati dai ciclisti, tradotto nella firma di un protocollo d’intesa: Castagneto Carducci, Bibbona, Casale Marittimo, Monteverdi Marittimo e Pomarance. L’obiettivo è quello di rendere accessibile tutto l’anno i percorsi con una cartellonistica fissa attraverso un progetto da presentare alla Regione Toscana.

Anteprima il 14 aprile con un percorso notturno di 12 chilometri per le strade bianche illuminate da lanterne e fiaccole, con partenza al tramonto e due stop per aperitivo in cantina e cena. Mentre domenica la partenza da Bolgheri alle ore 9 con possibilità per i ciclisti di scegliere tra tre percorsi. L’elegante: 20 km lungo la via Bolgherese. Il buongustaio: 60 km con arrivo fino a Querceto. L’Etrusco: percorso sterrato di 110 km passando per le nove curve del Diavolo di Micciano e giro di boa a Pomarance.

L’evento ludico è un’occasione per fare sistema. Un punto di partenza per guardare ai territori oltre i confini amministrativi. A firmare il protocollo d’intesa Etrusca ciclostorica per Castagneto l’assessore Catia Mottola, il sindaco di Bibbona Massimo Fedeli, l’assessore Chiara Staccioli per Casale Marittimo, il vicesindaco di Monteverdi Marittimo Alessandro Ferri e il collega di Pomarance Nicola Fabiani.

A rappresentare sul palco del teatro Roma gli organizzatori della ciclostorica il presidente di Asd Una Giacomo Becherini con i soci Antonio Ficai, Giacomo Bigazzi ed Enrico Caracciolo. L’idea è quella di partire dalla manifestazione e dalla disponibilità a dialogare delle amministrazioni locali per mettere in contatto e coinvolgere le realtà del territorio. «Il fine è quello di percorrere strade e paesaggi inediti, sconosciuti o che normalmente non sono molto battuti, per raggiungere luoghi di interesse turistico – dice Becherini –. Un turismo che porta alla scoperta di un territorio nella sua materia più profonda».

La bicicletta per unire un diverso e vasto territorio, raccontandolo in modo nuovo, puntando sulla cultura e sulle eccellenze. La ciclostorica è sostenuta grazie all’aiuto di Uisp Terre Etrusco-Labroniche Ciclismo e Asd Costa degli Etruschi e al contributo di enti e aziende locali. «Vogliamo fondere due anime, la Costa degli Etruschi che richiama turisti da tutto il mondo ma ha bisogno di fare selezione con un’offerta ragionata – sottolinea Caracciolo – e l’entroterra delle Colline del vapore che sono una zona tutta da scoprire».