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I fantini di Siena per il Palio della Costa

San Vincenzo, il 15 aprile la corsa sulla spiaggia in groppa a mezzosangue montati a pelo  

SAN VINCENZO . Il richiamo pare irresistibile. San Vincenzo chiama Siena. E dalla città del palio la risposta dei fantini è di tutto rispetto. La rappresentanza che arriverà sulla spiaggia per la dodicesima edizione del Palio della Costa Etrusca può vantare nell’insieme ben 31 vittorie alla storica corsa senese.

Sotto lo sguardo di Varenne, il cavallo più vincente di sempre super ospite della kermesse equestre domenica 15 aprile, ci saranno il mitico Trecciolino, alias Luigi Bruschelli, 13 vittorie a Piazza del Campo, una in meno dell’immenso Aceto, Scompiglio-Jonathan Bartoletti, vincitore delle ultime tre corse, due nel 2016 con lo storico cappotto della Lupa, e nel 2017 per i colori della contrada Giraffa e Brio (Andrea Mari) che per cinque volte è arrivato primo al bandierino nel tempio palistico più famoso del mondo. E ancora Giovanni Atzeni (Tittia), per lui 4 trionfi, Giuseppe Zedde (Gingillo), Massimo Columbu (Veleno II) e Carlo Sanna (Brigante) che insieme collezionano quattro primi posti. Assente, causa infortunio, Dino Pes (Velluto) vittorioso lo scorso anno a San Vincenzo per i colori di Bibbona.

L’unico palio che si corre sulla sabbia in groppa a mezzosangue, organizzato dall’Asd Palio della Costa Etrusca e il Comune di San Vincenzo con il contributo del main sponsor Magic, Banca di credito cooperativo di Castagneto Carducci ed il patrocinio della Regione Toscana e della Camera di Commercio Maremma e Tirreno come da copione vedrà sfidarsi gli otto comuni-contrade del litorale (Bibbona, Campiglia Marittima, Castagneto Carducci, Cecina, Piombino, Rosignano Marittima, San Vincenzo e Suvereto) a cui saranno abbinati i fantini. La corsa è impreziosita di un palinsesto di eventi collaterali che mette insieme sport, competizione, turismo, cultura, musica, enogastronomia e intrattenimento a cominciare dal 13 aprile.

Tra i pretendenti del drappo-cencio d’autore realizzato quest’anno da Claudia Nerozzi, che già aveva dipinto il cencio del Palio di Siena ci saranno anche Andrea Coghe (Tempesta), Antonio Siri (Amsicora), Andrea Chessa (Nappa II) con 10 vittorie tra il Palio di Buti, Bientina, Feltre, Casole d’Elsa, Ferrara, Bomarzo e dei rioni di Castiglion Fiorentino, Sebastiano Murtas (Grandine), Enrico Bruschelli (Bellocchio), Alessandro Chiti (Voragine) con un palmares di 17 vittorie in carriera, Giusuè Carboni (Carburo) e Francesco Caria (Tremendo) reduce dalla vittoria al Palio di Piancastagnaio nel 2017. Ed ancora, a contendersi un posto nella storia, Salvo Vicino, Cristiano Di Stasio, Maurizio Pacchi, Mattia Chiavassa, Rocco Betti, Simone Mereu, Alessandro Cersomino, Adrian Topalli, Gavino Sanna, Tiziano Raffero, Alessandro Colombati, Jacopo Pacini, Marcello Pinna, Sandro Gessa, Marco Bitti, Giuseppe Angioi.

A battezzare la competizione più incerta di sempre sarà la sfilata della fanfara dei bersaglieri per le vie del centro di San Vincenzo, la cerimonia-sfilata dei gonfaloni degli otto comuni scortati dalla Filarmonica Verdi. A seguire (dalle 15) le quattro batterie-manche con otto fantini in gara da cui usciranno gli 8 finalisti (due per ciascuna batteria) abbinati (per estrazione) a uno degli otto comuni della Costa Etrusca, la corsa delle amazzoni in sella a cavalli di razza mezzosangue e la chiusura con Varenne e le premiazioni.

Da segnalare gli eventi collaterali che accompagnano la corsa: venerdì 13 aprile talk show a ingresso gratuito con Mogol al Garden Resort, sabato 14 aprile la Quintana con Roberto Parnetti

già maestro di campo nelle giostre di Bagno a Ripoli, Sulmona, Monselice, Calvi dell’Umbria a dirigere la tenzone, le evoluzioni del cavaliere acrobata Thomas Giampieri accompagnate dalla parata di 50 cavalli coordinata dal Gruppo equestre di San Vincenzo.



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