Quotidiani locali

sicurezza 

Ladri nel deposito edile, rubato anche il cancello

Il blitz organizzato dai malviventi vicino a Casale Marittimo durante la notte Portati via 500 metri di ponteggi: «Ho già subito furti, ma questo è assurdo» 

CECINA. Difficile sentirsi al sicuro quando i ladri rubano anche il cancello. L’ironia che si nasconde dietro al blitz della notte scorsa in un deposito a due passi da Casale Marittimo non racconta per intero il danno che ha subito un’azienda edile del territorio, derubata di attrezzature varie, circa 500 metri di ponteggi e del cancello d’ingresso stesso. «Siamo alla frutta», prova a scherzarci su il titolare della ditta, Orazio Cozzolino, che nello sporgere denuncia ai carabinieri ha scoperto di non essere l’unica vittima in questo strano caso. «Nei giorni scorsi è stato rubato un cancello anche a un’altra proprietà della zona - racconta - Non saprei che pensare, se non che abbiamo toccato il fondo».

Ma a l’imprenditore bastano i suoi di grattacapi. Non è la prima volta che la sua ditta è vittima di furti. «Ci hanno massacrato nel tempo - commenta amaro - I ladri sono stati diverse volte nel nostro capannone a San Pietro in Palazzi, ma anche in questo di Casale. Solo che non avevo mai visto niente di simile». In ogni colpo messo a segno, i malviventi hanno portato via con sé attrezzature varie utili per lavori edili, per un valore della refurtiva variabile a seconda del caso, creando comunque un disagio crescente alla ditta. Ma quello che è accaduto la notte scorsa è un capitolo a parte. Cozzolino si è reso conto del furto nella mattinata del 17 marzo, quando è arrivato di fronte al sul magazzino lungo la strada provinciale: che fosse accaduto qualcosa è stato chiaro da subito, visto che il cancello d’ingresso, elettronico e in acciaio, era sparito. Una volta dentro poi l’imprenditore ha potuto fare un bilancio approssimativo del danno. «I ladri hanno spaccato la baracca prendendo tutta l’attrezzatura che conteneva. In particolar modo, hanno rubato dai 400 ai 500 metri di ponteggio, che per noi rappresentano un danno non indifferente», continua Cozzolino. Oltre al cancello, ovviamente. Una strana tipologia di refurtiva che sarebbe già stata presa di mira dai ladri sulle colline.

Rubare centinaia di metri di ponteggi oltre a un cancello in acciaio, del resto, non è impresa semplice. Chiunque sia stato, è l’impressione dell’imprenditore, ha avuto bisogno con uno o più mezzi muniti di cassone dopo poter caricare tutta la refurtiva; non solo: ha avuto bisogno anche di tempo e solitudine, visto il chiasso ferroso nel mettere insieme i vari materiali sgraffignati. E di

sicuro non sono bastate due braccia. Insomma, chiunque sia stato è arrivato al deposito sulle colline ben organizzato, riuscendo nell’impresa. «È un disastro», tira corto Cozzolino, a cui non è bastato un cancello ultimo modello per stare tranquillo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

I COMMENTI DEI LETTORI

TrovaRistorante

a Cecina Rosignano Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro