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Immobili, quattro denunce per trattative abusive

Intascavano provvigioni senza averne titolo tra Cecina e Livorno

CECINA. Lavorare a contatto con il pubblico porta a trattare merce che magari non è di nostra competenza. Nel mondo dell’immobiliare accade spesso: un ex panettiere, per fare un esempio, senta un amico che cerca casa e sapendo che un altro amico ne ha una a disposizione la propone al primo vestendo i panni dell’intermediario, quasi fosse un agente immobiliare. Solo che è un abusivo, perseguito per legge. Casi simili non mancano: sul territorio ne sono stati denunciati quattro nell’ultimo periodo, operanti nella zona compresa tra Cecina e Livorno. «È la prima volta che capita sul nostro territorio e stiamo aspettando gli sviluppi – spiega il presidente provinciale Fiaip (federazione italiana agenti immobiliari professionali) Maurizio Pioli – Questi “mediatori occasionali” che vendono e affittano senza averne le credenziali non potranno più permettersi di sgarrare ora che è entrata in vigore la nuova normativa».

Titolare dell’agenzia Pioli Immobiliare di Cecina, è lui a raccontare delle segnalazioni che si sono susseguite negli ultimi mesi. «Le denunce nella prima fase sono state indirizzate alla Camera di Commercio che successivamente ha passato il fascicolo alla Procura della Repubblica», continua Pioli. Queste trattative sono truffe, sia che si tratti di una compravendita, di un affitto o un alloggio vacanze: elemento quest’ultimo che certo non manca nel Cecinese. Per dare un’idea: ogni anno in Italia ammontano a circa 750 milioni di euro le provvigioni percepite indebitamente dagli abusivi.

Ma chi sono questi truffatori? Possiamo dividerli in due categorie: i primi sono quelli che trattano pur non avendo né i requisiti richiesti né la partita Iva, quali ex agenti, pensionati o amici di amici; la seconda categoria è rappresentata da tutti quei professionisti, con partita Iva, quali commercialisti, geometri, avvocati e simili che sì possono essere inquadrati come consulenti, ma che non possono comunque ricoprire il ruolo di agenti immobiliari. Abusivi appunto, che oggi corrono più rischi rispetto a ieri. Da metà febbraio è stata infatti introdotta una modifica al codice penale: se prima un abusivo doveva essere segnalato tre volte prima di finire sul penale, adesso basta una sola segnalazione per aprire un fascicolo in Procura. E se fino a poco fa la sanzione massima arrivava a 516 euro, oggi un truffatore del settore rischia da sei mesi a tre anni di reclusione e una multa da 10mila a 50mila euro.

«Da sempre Fiaip si batte per sconfiggere la piaga dell’abusivismo professionale, che è la causa principale delle truffe che avvengono nel campo immobiliare» continua Pioli, che non nasconde la sua soddisfazione riguardo questa novità legislativa che incide anche sul territorio labronico. «Il segnale più forte che passa con la nuova normativa è che svolgere l’attività professionale senza essere regolarmente iscritti al Rea comporterà conseguenze sempre più gravi - conclude il presidente

- Ora gli abusivi hanno una sola possibilità e dopo essere incorsi nella prima sanzione amministrativa rischieranno subito, se persistono nella condotta illecita, di subire gli aggravi penali previsti dalla modifica al codice penale. Esprimiamo grande soddisfazione per questo risultato».

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