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Giudice di pace e Finanza nella ex sede comunale

Inizia oggi il trasferimento degli uffici giudiziari, sempre nell’immobile di via Landi Gli spazi lasciati vuoti sono già stati destinati alla Tenenza delle Fiamme Gialle

CECINA. I segnali sono incoraggianti. Il fatto che in via Landi si proceda alla riorganizzazione degli spazi, allestendo le nuove stanze pronte a ospitare la sede del giudice di pace, permette di sgomberare il campo dai sospetti e le preoccupazioni circa una sua potenziale chiusura. Il trasloco dai vecchi ai nuovi uffici (dal secondo al pian terreno dell’ex tribunale) prenderà il via quest’oggi, spianando la strada anche al gioco di scambi di proprietà pubbliche che riguarda il Comune, il Demanio e la nuova sede della Guardia di Finanza.

Non è un semplice spostamenti di pc e fascicoli, ma di una riorganizzazione importante legata ai servizi e alla cosa pubblica cecinese in generale. Nelle ultime settimane si erano rincorse le voci e i conseguenti allarmi circa la chiusura del giudice di pace locale, in scia a provvedimenti simili già avvenuti nel resto della Toscana. Ma oggi i timori sembrano acquietarsi, perché l’impronta che l’amministrazione comunale vuole dare è quella di un mantenimento del servizio, gestito in forma associata con il Comune di Rosignano, molto sentito sul territorio vista non soltanto la chiusura, avvenuta a suo tempo, del tribunale, ma anche per avere un punto di riferimento in chiave legale, a cui la normativa ha recentemente allargato le competenze.

E se il trasloco al pian terreno segna una sorta di continuità nella sede cecinese del giudice di pace, gli spazi vuoti che si sono venuti a creare al secondo piano aspettano le Fiamme Gialle. Uno spostamento questo già annunciato da tempo, ma particolarmente complesso visto che deve essere gestito a più livello statali. L’attuale sede di via II Giugno non è più idonea a ospitare il personale della Tenenza di Cecina, pronta a spostarsi in via Landi appunto. Ma la permuta (ossia l’intesa) stilata tra il Comune e il Demanio ha orizzonti ben più larghi, dato che comprende il passaggio di proprietà di diversi spazi dal secondo al primo. Tra questi, l’area della Cecinella e del comune vecchio, l’ex casa del fascio, in piazza Carducci, insieme ad altri terreni sparsi nella zona. L’amministrazione punta ad accorciare i tempi per la riorganizzazione delle sedi in cui sono dislocati gli uffici e il cammino tracciato non sta mostrando ostacoli, anche se ancora serve del tempo per poter chiudere la partita.

Il gioco di scambi comunque prende ufficialmente

il via oggi, con lo spostamento al pian terreno della sede del giudice di pace: la prima tessera di un domino ben più ampio che permetterà di ridisegnare la geografia di vari spicchi non soltanto della città ma anche della sua frazione marinara.

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