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Studio sull’emodinamica: «Contesto non allarmante»

In Regione l’Asl ha mostrato numeri e coperture del territorio legate all’infarto  Chiesti approfondimenti. L’idea di una sola sala per cui sembra favorita Piombino 

CECINA. I primi dati accennati dall’Asl Nord Ovest vanno in controtendenza rispetto a quello che vorrebbero i comitati. In estrema sintesi, la situazione del comprensorio non è poi così drammatica quando parliamo di infarto, sebbene tutto sia migliorabile. Una base di partenza che spinge a pensare che se sarà, sarà una soltanto. E verosimilmente, più a Piombino che non a Cecina. Sono alcune indiscrezioni che filtrano dallo studio che l’Asl Nord Ovest ha presentato prima di Natale in Regione all’assessore Stefania Saccardi e alle autorità della Bassa Val di Cecina. Studio che è in via di approfondimenti, così come hanno richiesto le istituzioni locali, in modo da permettere all’azienda sanitaria di presentare una proposta complessiva per la riorganizzazione dell’offerta ospedaliera della zona entro febbraio, quando saranno pronti anche i dati sulla rete dell’infarto. Questo almeno il termine che è stato dato al termine dell’incontro fiorentino.

Quel giorno, il 22 dicembre, attorno al tavolo in Regione c’erano l’assessore regionale Stefania Saccardi, le giunte delle Società della Salute della Val di Cornia e la Bassa Val di Cecina, i sindaci Samuele Lippi e Massimo Giuliani, rispettivamente di Cecina e Piombino, e la direzione della Asl Toscana nord ovest accompagnata dalla coordinatrice della rete infarto, Lara Frediani. «Un incontro positivo», l’ha definito la stessa Saccardi e gli stessi sindaci, perché ha offerto degli spunti su cui avviare un ragionamento complessivo. C’è un dato, in particolare, che ha colpito i presenti: nell’area che comprende la Bassa Val di Cecina e la Val di Cornia, sono pochissime le persone che avvertendo i primi sintomi dell’infarto chiamano il 118. Sono soltanto il 23 per cento. La stragrande maggioranza, invece, si reca direttamente al Pronto Soccorso. Una pratica sbagliata, spiegano gli esperti, perché porta a perdite di tempo prezioso, ai cosiddetti «tempi morti», in quanto dal Pronto Soccorso si dovrà comunque provvedere a un nuovo trasporto, mentre il 118 arriva sul posto in cui si è accusato il malore con tutta la strumentazione necessaria per i primi soccorsi in caso di infarto. Una maggior rapidità di esecuzione che in questo contesto significa il salvataggio di vite umane. Ecco allora che nel ragionamento generale, rientra anche la necessità di una campagna d’informazione: eventualità questa avanzata dagli stessi sindaci.

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Ma la richiesta vera e propria da parte dei territori è stata quella di approfondire questo studio dell’Asl, perché si arrivi ad una proposta complessiva per il territorio. Ad ora, infatti, la direzione sanitaria ha spiegato che la situazione legata all’infarto, per i numeri e per la copertura, non è così drammatica, senza però chiudere le porte alla possibilità di istituire una nuova sala emodinamica. Ma vien da sé che se il contesto non è ritenuto emergenziale, difficilmente si vedrà l’attivazione di due sale, una a Cecina e una a Piombino, come invece richiedono i comitati. Ad oggi, insomma, l’impressione è che non verrà attivata più di un’unica sala emodinamica e sulla scelta dell’ospedale in cui allestirla gioca un’inclinazione più politica che tecnica che favorisce Piombino, dato che al Villamarina sembra sempre più vicino il momento della chiusura del punto nascita. In quest’ottica, l’emodinamica potrebbe essere una moneta di scambio.

Resta comunque prematuro discutere su dove verrà allestita l’eventuale sala. Al momento l’appuntamento atteso in agenda è quello di febbraio, quando l’Asl Nord Ovest presenterà una proposta complessiva per la riorganizzazione dell’intera offerta ospedaliera che tenga conto delle esigenze dell’intero comprensorio, magari facendo rientrare anche l’isola d’Elba, come si è augurato Giuliani. Con la speranza diffusa che in quel momento siano pronti anche i tanto attesi dati sulla rete dell’infarto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA


 

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