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Impossibile riparare la linea telefonica per un’ordinanza del 1999 - Video

Due utenze a Gabbro sono senza telefono fisso e la Tim non può intervenire:  la centralina è in un’area interdetta da quasi vent’anni perché pericolosa

Senza telefono per un'ordinanza del 1999 A Gabbro due famiglie sono senza telefono fisso da mesi per una situazione kafkiana. Nel 1999 il Comune di Rosignano Marittimo emetteva un’ordinanza per impedire l’accesso in un edificio all’imbocco di via Vecchia della Fonte. Dopo quasi vent’anni l’ordinanza è sempre lì. Un bel problema per alcuni residenti, perché dentro quell’area inaccessibile c’è la centralina telefonica, su cui gli operai Telecom non possono intervenire. Risultato: una donna non ha potuto allacciarsi alla linea, mentre il suo vicino ha dovuto rinunciare al telefono fisso. In compenso, le fatture arrivano regolarmente. Ecco la testimonianza di un utente alle prese con il disagio (video Falorni / Silvi) - L'ARTICOLO

ROSIGNANO. Era il 1999. Carlo Azeglio Ciampi veniva eletto presidente della Repubblica, la Fiorentina di Giovanni Trapattoni lottava per il campionato e il Comune di Rosignano Marittimo emetteva un’ordinanza per impedire l’accesso in un edificio all’imbocco di via Vecchia della Fonte. Sono passati quasi vent’anni: al Quirinale sono passati altri due inquilini, i viola hanno fatto in tempo a scendere in C2 e a risalire in A, ma l’ordinanza al Gabbro è sempre lì. Un bel problema per alcuni residenti della zona, perché dentro quell’area inaccessibile c’è la centralina telefonica, su cui gli operai Telecom non possono intervenire. Risultato: una donna che si è trasferita nel paese a maggio ancora non ha potuto allacciarsi alla linea, mentre il suo vicino negli ultimi sei mesi ha dovuto rinunciare al telefono fisso. In compenso, le fatture arrivano regolarmente.

«Avrò fatto una ventina di segnalazioni, ma non è mai arrivata una risposta concreta. Né si intravede una soluzione», dice Leonardo Mezzanotte, residente di via Vecchia della Fonte, da sei mesi senza telefono per un guasto a cui è impossibile mettere mano. Disagio che conosce bene anche Paola Senesi, la prima a sollevare il problema. «Mi sono trasferita qua a maggio e non mi hanno mai potuto installare la linea fissa, proprio perché gli operai non possono entrare in quell’area su cui è in vigore l’ordinanza», spiega la donna.

Le segnalazioni da questo anfratto collinare sono partite in tutte le direzioni: sia verso la Telecom sia verso il Comune. Il secondo, spiega Senesi, sta valutando attraverso i suoi uffici su chi ricada la competenza del caso, mentre la società telefonica alza le mani di fronte all’ordinanza. «Tim non ha alcuna responsabilità circa i problemi segnalati – si legge in una nota della società - in quanto sia la mancata attivazione che il guasto sono dovuti all’impossibilità di accedere all’edificio in cui è collocato l’apparato che serve i clienti interessati, che è pericolante e sottoposto ad ordinanza». Tim assicura che presto sarà fatto un sopralluogo. «Ma tecnici e ingegneri sono venuti in più occasioni e ogni volta ci hanno detto “studiamo il caso”, ma il problema non è mai stato risolto», racconta Senesi.

Non è facile sciogliere il nodo, sebbene sia stato stretto quasi vent’anni fa. Le condizioni fatiscenti dell’edificio sono evidenti: non un infisso alle finestre, muri sgretolati, vecchi legni accatastati in mezzo all’erba alta. Abbandonata negli anni Novanta, presenta tutt’oggi i sintomi della pericolosità. Una soluzione, ha suggerito Tim a suo tempo, potrebbe essere quella di spostare il palo su cui poggia la centralina, ma per poter rifornire le utenze occorre che quel palo venga riposizionato all’interno dell’area interessata. Area che è privata e a quanto risulta ai condomini non c’è modo di trovare un accordo con i proprietari.

Insomma, a oggi per queste due utenze non è possibile avere un telefono fisso. «Però le fatture arrivano - spiega Mezzanotte - Ci siamo rivolti anche alle associazioni di consumatori, perché non intendiamo pagare questi mesi». Non bastasse, «i cellulari hanno pochissima linea - riprende Senesi - In camera ad esempio non prende. E se mi sento male in piena notte?». I due vicini scrollando le spalle e mormorano: «si pubblicizza la fibra e qui non riusciamo neanche ad avere un fisso». Qui, in questo anfratto di Gabbro, legge e tecnologia si sono fermate al 1999.

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