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Viale di Bolgheri, 80 cipressi da abbattere
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Viale di Bolgheri, 80 cipressi da abbattere

L’intervento è previsto dal progetto della Provincia di messa in sicurezza della strada: previsti lavori per 200.000 euro

CASTAGNETO CARDUCCI. Maestosa e spettacolare. L’architettura verde del viale di Bolgheri è un monumento vivente malato. Ha bisogno di essere protetto e di manutenzione costante. Il personale dell’Istituto per la protezione sostenibile delle piante del Cnr dopo il sopralluogo di ottobre non ha dubbi. Gli esami lungo i 4,2 chilometri che da San Guido portano a Bolgheri mettono in luce “un vistoso peggioramento dello stato sanitario delle alberature, oltre che una trascuratezza dell’intero complesso monumentale”, si legge nella relazione. Insomma, non c’è tempo per indugiare. E a intervenire, dipanandosi nel groviglio di competenze trasferite a metà con la riforma del 2014, è la Provincia di Livorno. Sul piatto un intervento da 200.000 euro che prevede l’abbattimento di 80 cipressi, la potatura su 130 piante, che presentano delle porzioni secche, e il reimpianto di 135 esemplari di cloni, resistenti al cancro corticale, allevati nel vivaio sperimentale proprio per il viale di Bolgheri.

«Siamo riusciti a districarci tra problemi di competenze e di risorse per mettere in sicurezza la strada provinciale Bolgherese che rappresenta uno dei viali più conosciuti e caratteristici – dice Alessandro Franchi, presidente della Provincia di Livorno –. Un intervento sul verde che interesserà il viale da cima a fondo. Le risorse sono già stanziate e appena possibile, tenuto conto sia del meteo che dei tempi più indicati per gli interventi sulle alberature, partiranno i lavori». Il responsabile del Servizio programmazione della Provincia di Livorno Lelio Franceschi il 14 dicembre ha firmato la determina di approvazione del progetto e dato avvio alla selezione dell’impresa a cui affidare i lavori.

Soddisfatta la sindaca di Castagneto Carducci Sandra Scarpellini. «La Provincia si è dimostrata sensibile alle nostre richieste – sostiene –. Quel viale per l’intreccio di competenze rischia di non essere di nessuno, dato che la forestazione è tornata in capo alla Regione mentre alla Provincia fa capo la viabilità. Si tratta di un progetto importante e di carattere strutturale per tutelare un contesto che ha una valenza anche solo sul piano promozionale che va ben oltre i nostri confini amministrativi». Che aggiunge: «L’obiettivo è di arrivare a Pasqua avendo sistemato la vegetazione di sottobosco».

La presenza della vegetazione di sottobosco, oltre a vanificare l’iconografia storica del viale e il suo effetto prospettico, ha riflessi sul piano della sicurezza poiché occupa tutta la banchina ai lati della strada e in alcuni tratti invade la carreggiata. Gli arbusti saranno abbassati o eliminati in corrispondenza dei cipressi. Il progetto esecutivo, che è a firma dell’agronoma Katiuscia Begliomini della cooperativa Dream Italia di Pistoia, promette un impatto minimo. Il taglio degli 80 esemplari di cipresso interessa le piante a rischio caduta per la forte inclinazione verso la strada, perché completamente secche o con evidenti segni di cancro avanzato.

La malattia, causata da un fungo patogeno, è letale per i cipresso. Per arginarla si interviene con tagli mirati e trattamenti fitosanitari ma non sempre l’uomo riesce a vincere la battaglia. I cipressi che in questi anni non sono ancora stati sottoposti a bonifica,
sono andati incontro a un aggravamento della malattia che si è diffusa alle chiome dando luogo a nuovi processi infettivi. Già a fine 2014 lungo il viale cantato dal Carducci erano stati censiti 400 sui circa 2.400 cipressi colpiti dal cancro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA



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