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Il funerale a Roma poi tornerà a Casale

Il feretro sarà esposto in casa, venerdì la tumulazione a Cecina

CECINA. Il comune di Casale Marittimo, dove l’ex ministro Altero Matteoli aveva trasferito il suo buen ritiro, gli ha reso omaggio con un minuto di silenzio durante la seduta consiliare che si è svolta lunedì sera, nel giorno della sua morte. Il sindaco del paese Fabrizio Burchianti ha tracciato un breve ricordo del “concittadino illustre” (lo ha definito), “il ministro cecinese che tanto si è speso per il suo territorio”. E a Casale Marittimo Altero Matteoli, morto lunedì in un incidente stradale sulla via Aurelia a Orbetello, tornerà anche dopo le esequie.

Domani, giovedì 21 dicembre, sarà allestita la Camera ardente in Senato dalle 9 alle 11 di mattina. Il funerale sarà celebrato alle 12 nella basilica di Santa Maria sopra Minerva, con una messa del cardinal Giovanni Battista Re. A conclusione della cerimonia funebre, con inizio alle ore 14, nell'Aula di Palazzo Madama si svolgerà la commemorazione dell'ex ministro. Alle 15 sarà trasferito nella villa di Casale Marittimo, dove rimarrà per chi lo vuole salutare fino a venerdì alle ore 11 quando verrà condotto al cimitero di Cecina, e qui sarà tumulato nella cappella di famiglia. Così hanno disposto la moglie Ginevra Giannetti e i figli Federico e Federica Matteoli.

Cordoglio per la scomparsa del senatore è stato espresso, a nome di tutta la comunità, anche dall'amministrazione comunale di Cecina, città d’origine di Matteoli. Prima dell'inizio del consiglio comunale del 28 dicembre, il presidente Luigi Valori ha deciso un minuto di silenzio per ricordare l'ex ministro. Il sindaco di Cecina, Samuele Lippi, in una nota parla di «perdita che mi colpisce e addolora. Matteoli ha sempre manifestato vicinanza e interesse a Cecina, territorio a cui è rimasto fortemente legato anche quando gli impegni lo hanno portato lontano. E questo, al di là della diversità delle opinioni politiche, è una caratteristica che ho sempre avuto modo di apprezzare trovando in lui un interlocutore attento e pronto a raccogliere le istanze che in più occasioni gli ho posto, anche la scorsa estate quando ha partecipato all'inaugurazione della rotatoria dedicata all'Omino di Ferro. La sua morte è una grave perdita per Cecina, il mio cordoglio alla famiglia e a tutti coloro che gli erano legati».

L’ex sindaco di Montescudaio Aurelio Pellegrini, Pd, ricorda: «Mi chiamava “pellegrini sempre in piedi”, parafrasando una nota pubblicità dell'epoca, nei comizi durante la prima Repubblica: ci siamo combattuti e scontrati come usava allora ma il rispetto reciproco non è venuto mai meno. E anche se su fronti opposti, quando fu ministro ha sempre dato una mano a me e a Montescudaio».

Da Cecina, Castagneto e Rosignano un gruppo di amici e colleghi di partito più intimi hanno reso omaggio all’ex ministro recandosi già lunedì e ieri all’obitorio dell’ospedale di Orbetello.

E il capogruppo cecinese di Forza Italia Paolo Barabino, con Maristella Bottino ed Elisa
Amato
del coordinamento provinciale, nell’esprimere cordoglio per la morte del senatore «uomo di partito e vero maestro di politica», ha annullato la cena del 21 dicembre e gli altri festeggiamenti del partito.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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