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C’era una volta l’hotel La Pace

Rosignano: immobile raso al suolo, nessuno investe. A due passi dal porto un segno del degrado

ROSIGNANO. Non c’è solo il Ciucheba che attende da anni un intervento di riqualificazione; sul lungomare che da Castiglioncello porta sino a Caletta e al porto turistico, un’altra struttura è in condizioni decadenti: l’ex pensione la Pace chiusa ormai da oltre 10 anni.
Anch’essa un rudere sul mare che attira gli sguardi dei turisti che in estate affollano la frazione balneare. Due storie che hanno alcuni punti in comune. Per entrambe le strutture era stato presentato, nel vecchio regolamento urbanistico, un progetto di abbattimento ed ampliamento. La pensione la Pace, secondo un progetto di anni fa mai ufficializzato e che rientrava nella scheda del vecchio piano regolatore, doveva essere demolita per diventare un albergo di qualità davanti al mare e a pochi metri dal porto turistico. Un progetto innovativo che prevedeva anche una sorta di passerella che andava a finire proprio sugli scogli. Così come per la trasformazione del Ciucheba in Residenza turistico alberghiera, iniziarono a subentrare i problemi primo tra tutti quello dei posti auto non facilmente realizzabili in una zona storica e sottoposta a vincoli ambientali e paesaggistici come il lungomare di Castiglioncello.
I proprietari, così come più volte detto dall’assessore all’urbanistica Margherita Pia, ad un certo punto hanno rinunciato all’ampliamento della struttura. L’intento doveva essere quello di realizzare una struttura ricettiva di qualità recuperando le volumetrie dell’immobile esistente. Nel frattempo l’ex pensione in riva al mare è stata parzialmente abbattuta per motivi di decoro e sicurezza. Come per il Cucheba l’immobile è stato circondato da pannelli di legno che, fino a poco tempo fa, erano stati decorati da fotografie del luogo. Oggi, delle fotografie non è rimasto più niente ed anche i pannelli sono stati divelti o rotti in più punti. Ironia della sorte, davanti a quello che è un rudere, fa bella mostra di sé il cartello, posizionato dal Comune di Rosignano, relativo alla Bandiera Blu 2017, simbolo di mare pulito e ambiente accogliente. Le similitudini tra l’ex Pensione La pace ed il Ciucheba finiscono qui. Per il Ciucheba il Consiglio Comunale ha approvato la variante bis con la quale però viene recepita la prescrizione della Conferenza Paesaggistica, ossia l’immobile deve raggiungere l’altezza massima di tre piani e non di quattro. Una prescrizione che ha fatto dichiarare pochi giorni fa ad Enrico Cerri, dell’Immobiliare Santa Giulia (proprietaria del Ciucheba) la difficoltà ad andare avanti con il progetto. Per la pensione la Pace, invece, tutto è fermo. «Al momento - dice l’assessore all’urbanistica Margherita Pia - non è stato presentato alcun progetto ufficiale».
Non sono fermi invece i lavori per realizzare 14 appartamenti nell’ex villa Ghirlandini, destinazione residenziale. Una struttura che avrà le stesse caratteristiche del vecchio edificio, demolito nel 2011, in via di Crepatura dove sono stati ricavati 18 appartamenti. Entrambi gli edifici confinano con la pensione La pace.

Evidentemente, nonostante la crisi egli ultimi anni, il mercato immobiliare regge ancora. La pensione la Pace attende. E con lei i residenti di Caletta, i turisti e tutti i cittadini che passando dal lungomare non possono non notare lo stato di rudere in cui si trova la vecchia pensione.

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