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Stipendi in ritardo ai dipendenti di Agorà

Bibbona: il bilancio delle segreterie provinciali Fisascat-Cisl e Uil-Fpl in merito alla situazione dei dipendenti della cooperativa Casa Fattori

BIBBONA . «Stavolta la misura è veramente colma». Questo il bilancio delle segreterie provinciali Fisascat-Cisl e Uil-Fpl in merito alla situazione dei dipendenti della cooperativa Agorà a cui fa capo la gestione dei servizi sanitari e di assistenza nella residenza per anziani Casa Fattori a Bibbona. «Nonostante l’accordo sottoscritto in prefettura gli stipendi delle dipendenti della cooperativa continuano a non essere evasi nei tempi previsti, in particolare per questo mese al 26 di novembre non erano ancora stati pagati gli stipendi di settembre».

La cooperativa che opera all’interno di Casa Fattori in regime di proroga, in attesa della nuova gara entro fine 2017, da tempo è alle prese con un problema di liquidità, dovuto essenzialmente ai tempi di pagamento dei soggetti, pubblici e privati, con i quali l’Agorà lavora in tutta Italia. Anche se tra questi non c’è la Rsa Casa Fattori che alla coop paga regolarmente per il servizio ricevuto. Al punto che il 23 maggio al tavolo di raffreddamento coordinato dal prefetto di Livorno Anna Maria Manzione, in seguito allo stato di agitazione proclamato dalle segreterie provinciali dei sindacati Fisascat-Cisl e Fpl-Uil per il ripetersi dei ritardi nel pagamento degli stipendi alle dipendenti della coop che lavorano nella Rsa bibbonese, venne raggiunta l’intesa per il rientro degli arretrati, siglata anche dal rappresentante di Agorà d’Italia e dai vertici di Casa Fattori.

«Questa situazione non è più tollerabile – affermano le segreterie provinciali Fisascat-Cisl e Uil-Fpl –. Chiediamo l’intervento del consiglio di amministrazione (Cda) di Casa Fattori riguardo a una possibile estromissione della Cooperativa Agorà dalla nuova gara per l’appalto della Rsa». E aggiungono: «Abbiamo chiesto di essere ricevuti dal Cda che però ha dato la propria disponibilità solo dopo il 12 dicembre, giorno della chiusura della gara». Da qui la rivendicazione. «Chi dovrà gestire la struttura dopo la prossima gara dovrà essere inevitabilmente un soggetto assolutamente affidabile dal punto di vista economico – concludono –. Non possiamo tollerare ulteriormente che a gestire sia qualcuno che non garantisce ai lavoratori il diritto sacrosanto di essere pagati». La gara per la gestione
dei servizi socio-sanitari, assistenziali e generali di Casa Fattori, tre anni di contratto per una base d’asta di 1.620.000 euro, al netto dell’Iva, con opzione di rinnovo biennale prevede la consegna delel offerte entro le ore 12 del 12 dicembre.

Manolo Morandini

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